Fumata grigia sulla confisca del patrimonio dei fratelli Pellini, i tre fratelli condannati l’anno scorso in via definitiva a 7 anni di reclusione per il disastro ambientale nella Terra dei Fuochi. Ieri infatti il tribunale di Napoli ha disposto il rinvio al prossimo 11 dicembre della discussione finalizzata alla confisca del tesoro sequestrato l’anno scorso ai tre imprenditori acerrani dello smaltimento dei rifiuti. Dunque per quella data è previsto un evento che potrebbe rivelarsi in qualche modo storico: una gigantesca confisca da 222 milioni di euro in case, ville, palazzi, elicotteri, auto di lusso, conti correnti bancari, capannoni. Tutto frutto, secondo le autorità inquirenti, di un gigantesco traffico di rifiuti tossici prelevati dal nord Italia e smaltiti illecitamente in provincia di Napoli, la “Terra dei Fuochi”, fino almeno al 2006. Un enorme traffico per il quale è scaturita la prima condanna per disastro ambientale aggravato nell’area metropolitana di Napoli. Ma i colletti bianchi sono rimasti impuniti.



