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Si affacciano di nuovo paure occupazionali sulla DEMA aeronautica, lo stabilimento di via San Sossio che conta circa 400 dipendenti. Ieri la rsu di fabbrica ha annunciato un confronto con l’azienda la cui data però non è ancora stata fissata o almeno non è stata resa nota nel messaggio dei delegati di stabilimento di Fim, Fiom e Uilm. A ogni modo la rsu si dichiara preoccupata circa il prossimo faccia a faccia sul piano industriale dello stabilimento che produce componenti aeronautici. “Impediremo che qualsiasi problema venga scaricato sui lavoratori”, l’avvertimento dei sindacati metalmeccanici, che lamentano una serie di responsabilità aziendali nella gestione di questa fase. Come per esempio “i mancati investimenti”, “l’assenza di segnali di discontinuità e di un piano industriale e non finanziario”. DEMA non ha solo lo stabilimento di Somma Vesuviana. Ha un altro sito a Brindisi dedicato alle produzioni aeronautiche militari, uno a Paolisi, in provincia di Benevento, e un quarto in Canada. Due anni fa il tribunale ha approvato un concordato per la ristrutturazione di un debito di circa 100 milioni, un piano di risanamento finanziario favorito dall’ingresso nella società di un fondo internazionale.