CONDIVIDI

Non è facile, per gli imprenditori del settore food come per tante altre categorie, sbarcare il lunario di questi tempi. Le restrizioni dettate dalla pandemia mettono a dura prova chi può contare solo sugli incassi da asporto e delivery, ma c’è chi resiste e prova a scommettere su strade che fanno anche bene al pianeta. Ed è il caso di un giovane imprenditore di Somma Vesuviana che ha deciso di investire “green”. Sensibile alle tematiche della sostenibilità, della Green Economy, e dell’importanza di allungare il ciclo di vita dei prodotti con il riciclo, ha messo in campo una nuova idea nell’ottica di una “economia circolare”. 

Alfonso Scala è un giovane imprenditore trentenne che gestisce con passione e dedizione il pub “Old Square” di piazza Vittorio Emanuele III. Come tanti ristoratori, Alfonso ha subìto lo stop con il primo lockdown, sostenendo al contempo spese d’affitto e di gestione. Poi, l’apertura graduale con orari stabiliti, orari che per un pub non sono certo ottimali. Si è rimboccato le maniche e, con il delivery, ha proseguito con sacrificio la sua attività iniziando a riflettere su come reinventarsi e “alleggerire ” le spese. Da qui l’idea che ha come protagoniste le bottiglie di birra e promuove l’economia circolare. In pratica, il giovane imprenditore ha acquistato le bottiglie di vetro per la  numerose qualità di “bionde” che offre alla sua vasta clientela lanciando la campagna pubblicitaria ecosostenibile: “Bevi, ricicla, ritira il tuo bonus”. Ovvero: restituisci la bottiglia di birra alla spina da asporto  e ritira il bonus da spendere nuovamente all’Old Square. Una maniera intelligente di ridurre gli sprechi e aiutare l’ambiente.  ed è proprio Alfonso il primo testimonial, trattenendosi a spiegare ad ogni avventore quanto sia importante la difesa dell’ambiente, facendo nel suo piccolo mondo ciò che altri a livello planetario stanno veicolando in ogni maniera possibile, due esempi per tutti: la scossa generazionale di Greta Thunberg e l’enciclica di papa Francesco, affresco nel quale scienza, economia, politica non sono più predominanti ma convivono in quella casa comune oggetto dell’ecologia.