Candidato sindaco spiato in campagna elettorale: “Le prove del pedinamento”

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ACERRA. “Siamo stati pedinati e seguiti di nascosto e illecitamente durante la campagna elettorale. Ora ci sono le prove. Sapevamo che la città non era in buone mani. Adesso abbiamo la certezza che è in pericolo”.

Così il consigliere comunale e già candidato sindaco di X Acerra Unita Andrea Piatto commenta la pubblicazione di foto della sua auto, scattate durante la campagna elettorale dello scorso maggio, e rese note da esponenti di maggioranza solo adesso.

“La pubblicazione di quelle due immagini risalenti a giugno, peraltro una delle quali errata perchè ritrae l’auto di un ignaro cittadino, rappresenta un chiaro atto intimidatorio nei confronti miei e dell’intera coalizione di X Acerra Unita. Per tutto il mese della campagna elettorale siamo stati probabilmente pedinati e spiati: avevamo questa sensazione, ora è una certezza. Chi di dovere indagherà, dopo la denuncia che sto per formulare, per appurare le responsabilità di chi si è macchiato di questi comportamenti da stalker e di chi tira fuori dopo 4 mesi queste immagini”.

“Ho chiarito che l’unica immagine che si riferisce alla mia auto non palesa alcuna irregolarità visto che ero munito del contrassegno invalidi di mia madre che avevo trasportato, a ridosso di un’area di sosta satura. Saranno altri ora a dover chiarire la provenienza delle foto e il disegno oscuro che si cela dietro queste situazioni poco limpide. Perchè conservare un’immagine e pubblicarla 4 mesi dopo? E guarda caso all’indomani di un consiglio comunale dove l’opposizione aveva chiaramente dimostrato che sia sindaco che vicesindaco non conoscevano nemmeno le delibere da loro stessi approvate. La strategia è chiara: buttarla in caciara per nascondere lacune e nefandezze. Una strategia che qualcuno aveva pensato da tempo: da quando inviava persone a seguirci, nemmeno fossimo in una puntata di Gomorra. La città è in pericolo senza nemmeno saperlo, esattamente come chi non sa di essere spiato” conclude Piatto.