L’incendio originato dal malfunzionamento dei pannelli solari.
Allarme rientrato ad Acerra dopo il rogo che l’altro ieri ha danneggiato la Kleiner, fabbrica di vernici e solventi industriali di proprietà di un imprenditore originario dell’area vesuviana. Le fiamme si erano sprigionate dall’interno dello stabilimento la sera del 16 agosto, poco dopo lo spegnimento dell’altro, terribile, incendio che a Ferragosto aveva devastato il deposito giudiziario di Torre del Greco e coperto sotto una spaventosa nube nera il cielo del golfo di Napoli. Intanto l’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ieri non ha fatto sapere cosa sia potuto succedere nell’aria che circonda la fabbrica di Acerra e nello spazio aereo in cui si è diretta la nuvola scura e multicolore sprigionata dall’incendio dell’impianto. Una nuvola scura il cui odore acre è stato avvertito in un raggio di diversi chilometri. E’ stato però reso noto che non si è trattato di un rogo doloso. I vigili del fuoco hanno accertato che l’incendio è stato originato dal malfunzionamento dell’impianto a pannelli solari per la produzione di energia elettrica, impianto piazzato sul tetto dello stabilimento. La dinamica dell’incidente è stata chiarita dallo stesso titolare dell’azienda, Gennaro Cozzolino. “A causa del sole troppo forte – racconta Cozzolino – i paletti che sostengono i pannelli solari si sono arroventati squagliando il pavimento sottostante in plexiglas. Il plexigas quindi si è incendiato ed è colato fino a raggiungere un pentolone, peraltro lavato e asciutto, che fino a qualche giorno fa era stato usato per la produzione di 200 litri di solvente. A quel punto il pentolone ha preso fuoco…”. Sempre secondo quanto riferisce l’imprenditore i danni riportati dalla fabbrica ammontano a circa 100mila euro. Le forze dell’ordine (indaga il commissariato di Acerra, diretto dal vicequestore Antonio Cristiano) hanno aggiunto che solo una parte minima delle vernici e dei solventi stoccati nello stabilimento avrebbe preso fuoco. Il grosso delle merci e il cuore delle produzioni sono stati risparmiati dalle fiamme. Non si sa però se l’azienda potrà riaprire al rientro dalle ferie a causa dei danni ingenti.



