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Depositate le richieste di costituzione di parte civile. 

 

Dopo anni di attesa è iniziato ieri davanti al giudice monocratico del tribunale di Nola, Chiara Bardi, il processo sul presunto voto di scambio durante le ultime elezioni comunali del 2012. Lunedi 28 novembre la prossima udienza. Alla sbarra ci sono l’ex consigliere comunale di maggioranza Nicola Ricchiuti, 41 anni, della lista Acerra è tua, all’epoca dei fatti contestati titolare della ditta di vigilanza “Metronotte”, e poi Mario Calzolaio e Domenico D’Anna, entrambi di 43 anni ed entrambi ex dipendenti della ditta di Ricchiuti, che dopo l’avviso di garanzia decadde dalla carica di consigliere comunale a causa delle continue assenze dall’assemblea cittadina. Ricchiuti è accusato dal pm Maria Cristina Curatoli di aver utilizzato durante la campagna elettorale il suo istituto di vigilanza offrendo posti di lavoro e danaro in cambio di voti a un numero indeterminato di persone. Calzolaio e D’Anna sono invece accusati di aver accettato l’offerta del posto di lavoro e di danaro da parte di Ricchiuti in cambio del proprio voto e della propria collaborazione nell’attività di propaganda elettorale. L’inchiesta partì da un’indagine della polizia di Stato (commissariato di Acerra) sulle minacce, messe a segno anche con lettere anonime, proiettili davanti alle case e pistole in faccia, a una serie di candidati al consiglio comunale, gran parte dei quali preferirono abbandonare la campagna elettorale. Nell’ambito di questa investigazione, zeppa di intercettazioni telefoniche di politici, imprenditori e affiliati alla camorra locale, è stato redatto un dossier di centinaia di pagine con cui la polizia di Stato chiese alle autorità competenti, nell’aprile del 2013, lo scioglimento del Comune. Ieri quindi l’inizio del processo, nel corso del quale hanno presentato richiesta di costituzione di parte civile i consiglieri del Pdl Giancarlo Esposito e Antonio Crimaldi, ex candidato a sindaco del centrodestra autore di una denuncia sull’andamento delle elezioni del 2012. “Farò di tutto per impedire che questo processo vada in prescrizione”, la promessa di Esposito, che è un noto avvocato penalista nella zona. Anche il Movimento Cinque Stelle ha fatto richiesta di costituzione di parte civile. Non ha fatto lo stesso l’amministrazione comunale di Acerra. “Attendiamo notizie dalla Procura, come richiesto”, replicano dal municipio.