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Acerra, i senzatutto realizzano un’area per i bambini nel rione abbandonato. Ma il Comune manda la polizia. Tensioni (foto) 

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In questi giorni gli abitanti del rione Gescal, centinaia di alloggi popolari, hanno tentato di abbattere il muro del degrado e dell’abbandono in cui sono relegati da sempre costruendo a proprie spese un piccolo parco attrezzato: una fontanella zampillante con i pesciolini, panchine, aiuole fiorite, un gioco gonfiabile e una piscinetta smontabile per i bambini. Ma lunedi pomeriggio il Comune ha fatto inviare sul posto le forze dell’ordine. Obiettivo: togliere tutto di mezzo a causa dell’assenza di autorizzazioni per la realizzazione dell’area di svago. Ne è scaturita una mezza giornata ad alta tensione. La gente ha formato un cordone per impedire la rimozione delle attrezzature. Quindi, allo scopo di evitare il peggio, poliziotti e vigili urbani hanno avviato una sorta di mediazione con gli abitanti. E alla fine è stato raggiunto un compromesso: il gioco gonfiabile e la piscinetta sono stati rimossi mentre tutto il resto non è stato toccato dall’azione di polizia. Salve dunque fontana, panchine e aiuole. A ogni modo l’ira di tantissime persone si è poi sfogata sul web. Attraverso facebook sono stati pubblicati molti commenti negativi nei riguardi del blitz voluto dall’amministrazione comunale retta dal sindaco centrista Raffaele Lettieri, in carica da sette anni di fila. Rimozione in ogni caso dettata da motivi di sicurezza pubblica. In particolare la piscina poteva rappresentare un pericolo potenziale per i bambini che vi si immergevano, a meno dell’eventuale presenza di personale addetto al controllo della struttura. Comunque il sindaco, sia pure interpellato attraverso il suo portavoce, non ha rilasciato nessun commento su questo episodio. < Le aree più popolari e periferiche della città sono abbandonate – denuncia Sergio Pizzo, uno dei volontari che stanno tentando di rendere vivibile il rione Gescal – intanto la nuova piscina comunale, costata milioni di euro, non è stata ultimata ed è rimasta chiusa >. Già un’altra volta gli abitanti della Gescal di Acerra tentarono di attrezzare un’area nel rione. Lo fecero però in un punto che era stato espropriato dai soliti signori del mattone per costruirci dei palazzi. E anche in quell’occasione ci furono scontri con la polizia, che però quella volta furono ben più gravi. Alla fine comunque i giochi per i bambini vennero rimossi. Ora là ci sono i palazzi. Ma niente di più per vivere un po’ meglio.