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lunedì, Maggio 23, 2022

Volla. Nuove tariffe alle tasse per “salvare l’Ente”

La giunta ha approvato il preliminare del PUC. Nel consiglio comunale di ieri, convocato in seduta straordinaria, sono state approvate nuove tariffe per salvare l’Ente dal dissesto finanziario.

Mentre ieri pomeriggio, 31 ottobre 2012, la Giunta Comunale capitanata dal Borgomastro Guadagno approvava il preliminare del nuovo PUC (le tavole del Preliminare saranno consultabili nei prossimi giorni, previo avviso pubblico, presso il municipio e una copia delle stesse sarà scaricabile sul portale istituzionale del Comune), ieri sera, si è svolto il quinto Consiglio Comunale dell’era Guadagno.

É stato un consesso "Urgente e Straordinario" per approvare la correzione dei regolamenti e delle aliquote delle tasse di pertinenza comunale (I.M.U. – T.A.R.S.U. – I.R.P.E.F e altre tariffe di servizi a domanda individuale come la mensa ed il trasporto scolastico).
Perché un C.C. urgente, convocato solo 24 ore prima, per discutere ed approvare questioni così importanti per le tasche dei cittadini? La spiegazione, data dall’Assessore al Bilancio (Dott. F. Romano) è da ricercare nella grave situazione economico-finanziaria delle casse comunali "grazie" ad "un’anticipazione di cassa pari a 1 milione e 911.355 euro lasciata in eredità dalla precedente Amministrazione che, pur avendo pronti i ruoli del 2011 della TARSU, a febbraio del 2012, non li ha fatti partire".

Se ciò è vero, perché l’amministrazione precedente non ha fatto partire i ruoli delle tasse in tempo utile? Per una "scelta politica"? Per coprire qualcuno? Per incapacità?
In altre parole la precedente amministrazione non avrebbe consentito all’ente di incassare i soldi della TARSU in tempo utile ed avrebbe speso soldi senza averli, determinando una specie di dissesto finanziario. Per tutto questo, pare che la Corte dei Conti abbia chiesto al Comune di Volla di pareggiare la cassa entro la fine del 2012, portando a zero il saldo di tesoreria, e questo lo si poteva fare, a parere dell’Amministrazione del Borgomastro Guadagno, apportando alcune "piccole" e necessarie modifiche entro il 31 ottobre, che servono per incassare soldi freschi dei contribuenti, stante la riduzione dei trasferimenti e con l’obbligo di dover garantire almeno i servizi essenziali, tra cui gli stipendi dei dipendenti.

Quindi, i contribuenti, quelli che pagano da sempre e che per sempre pagheranno, e non quelli che non pagano e che purtroppo non pagheranno mai (equità!), probabilmente, si vedranno recapitare in tempi brevi e vicini i ruoli della TARSU del 2011 e del 2012. "E io pago"!, diceva il grande Totò.
"Ma non potevate convocare un C.C. nei tempi giusti per consentire ai consiglieri di studiare e prepararsi sull’argomento, in modo da poterlo discutere in C.C?", ha tuonato dai banchi della minoranza Pasquale Petrone dell’UDC. La risposta a Petrone è stata data dalla "passionaria" del consesso vollese, Mariarosaria Buonocore, che ha bacchettato il collega dell’opposizione dicendo che gli atti di giunta erano pronti già dalla fine del mese di settembre, e che quindi c’è stato più di un mese di tempo per "studiare".

Il consigliere di minoranza Viscovo, di Noi Sud, ha accusato il presidente della commissione bilancio di non aver mai portato gli argomenti in discussione sul tavolo della commissione. Inoltre, la minoranza si è vista bocciare l’emendamento (proposto da Viscovo) che voleva equiparare alle prime case, le seconde affittate gratuitamente ai parenti di primo grado. Anche la rimodulazione delle tariffe, e cioè abbassare le aliquote delle prime case e alzare quelle delle seconde, senza variare la somma, proposta dalla minoranza (di centrodestra) è stata rigettata dalla maggioranza (di centrosinistra). É proprio vero che la politica sta cambiando! Così, la maggioranza politica di centro sinistra che governa Volla ha effettuato un "lievissimo ma necessario" aumento delle imposte e delle tariffe comunali. Andiamo con ordine.

Le aliquote dell’I.M.U. sono: Prima Casa: 5 x 1000 (aliquota minima 4). Seconda Casa: 9.60 x 1000 (aliquota minima 7.60). Case Successive, o Seconde Case sfitte: 10.60 x 1000 (aliquota minima 7.60). Per quanto riguarda la T.A.R.S.U., sono state ridotte e razionalizzate le categorie (da 36 a 20). Questa strategia, secondo l’amministrazione, comporterà aumenti singoli di pochi euro. Per esempio: per l’abitazione principale si passa da 3,45 a 3,50 euro a metro quadrato; per le pertinenze di civili abitazioni si passa da 1,73 a 2,00 euro a metro quadrato).

Dulcis in Fundo, l’aliquota I.R.P.E.F. che passa dallo 0.6 allo 0.8 x mille, e fuori concorso i cosiddetti servizi a domanda individuale (la mensa e il trasporto scolastico) che hanno subito un aumento delle tariffe "a scaglione" con un arrotondamento di "pochi centesimi di euro in più".
A latere dei numeri e delle scelte amministrative, ha fatto capolino anche la politica che ha visto l’ufficialità della spaccatura tra il consigliere comunale Giovanni Riccio e il partito Sinistra e Libertà, che l’aveva candidato alle ultime elezioni amministrative. Sel, dunque, perde l’unico consigliere che aveva il quale, con la dichiarazione di indipendenza fatta mettere a verbale in Consiglio comunale, è entrato a far parte del Gruppo Misto.

Egidio Pernahttp://www.pernaegidio.it
Egidio Perna nato a Napoli il 23 febbraio 1959, residente a Volla in Via M. Sandomenico,9. Professione Medico-Chirurgo-Senologo. Dipendente A.S.L. Napoli 1 Centro Pittore, Poeta, Scrittore, Giornalista.
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