“Punto e Virgola”, la rubrica de Ilmediano già nota ai nostri lettori per le sue interviste video, si adatta in questa fase ai tempi della campagna elettorale. Considerati i numerosi impegni dei tre candidati alla carica di sindaco, il confronto prende il via in forma scritta, per poi proseguire anche con gli approfondimenti video. Iniziamo con Peppe Nocerino, già consigliere comunale, candidato sindaco con il sostegno delle liste “Siamo Sommesi” e “Spazio Agòn”.
Lei rivendica esperienza e conoscenza della macchina amministrativa, ma Somma Vesuviana arriva da una crisi profonda anche di fiducia nelle istituzioni. Come sanare questa ferita?
“Non parlerei di rivendicare, ma di mettere a disposizione. La mia esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa, e soprattutto delle specificità del Comune di Somma Vesuviana, sono strumenti utili per restituire stabilità.
La crisi di fiducia nasce da una cattiva amministrazione e, negli ultimi anni, da un evidente caos politico: cambi di posizione, maggioranze fragili, dinamiche che hanno allontanato i cittadini dalle istituzioni.
Come si recupera la fiducia? in modo semplice, ma concreto: amministrando bene. Con chiarezza nei ruoli, coerenza politica e una guida stabile. Chi è in maggioranza governa, chi è all’opposizione controlla. È da qui che si riparte per ricostruire un rapporto credibile con la città”.
La città si trova davanti a scelte difficili, anche legate alla situazione finanziaria. Come si esce da questa condizione? Ci saranno sacrifici per i cittadini?
“I sacrifici, purtroppo, i cittadini li stanno già facendo da tempo, pagando le conseguenze di una situazione finanziaria complessa. Parliamo di un dissesto che considero tecnico, legato anche a scelte amministrative e passaggi non completati nei tempi giusti.
Da questa condizione non si esce con l’improvvisazione, ma con competenza e consapevolezza. Serve una guida che conosca il funzionamento dell’ente, che sappia utilizzare gli strumenti normativi e che sia in grado di prendere decisioni senza immobilismi.
L’obiettivo deve essere chiaro: ridurre al minimo il peso sui cittadini e, soprattutto, restituire servizi adeguati. Oggi i cittadini fanno sacrifici senza avere risposte: scuole chiuse, servizi insufficienti.
Io mi sono candidato per invertire questa rotta: non per chiedere altri sacrifici, ma per mettere fine a quelli che già stanno sopportando. Quindi la mia risposta è no, non ci saranno sacrifici: con me partirà un percorso per uscire da questa condizione disagevole e restituire a Somma Vesuviana la dignità che merita.”
In che modo intende garantire la partecipazione dei giovani, che rappresentano una priorità del suo programma?
“Più che proclami, servono fatti. La nostra coalizione è l’unica che ha costruito un’esperienza concreta come Spazio Agòn, una realtà fatta da giovani che si sono messi insieme, hanno lavorato e oggi partecipano attivamente alla vita politica della città.
Il punto, però, è anche un altro: i giovani non hanno bisogno di slogan, ma di una città vivibile. Spazi recuperati, luoghi di aggregazione, servizi che funzionano. Il recupero di aree come Santa Maria a Castello va esattamente in questa direzione.
La vera partecipazione nasce quando i giovani sentono che vale la pena impegnarsi, candidarsi, diventare classe dirigente.
E qui bisogna essere chiari: il Comune deve fare il Comune. Non deve promettere ciò che non può mantenere, ma garantire servizi, sicurezza, qualità della vita. È da lì che si costruisce una città in cui i giovani scelgono di restare e partecipare”.







