Ad arricchire di novità la legge sul sostegno scolastico, troveremo finalmente il concetto di reti di scuole, continuità didattica e lauree apposite.
Al suono della campanella, anche quest’anno, migliaia di studenti con abilità diverse sono ritornati sui banchi di scuola. Molti di questi, ovviamente in possesso delle dovute certificazioni, potranno usufruire di uno dei 18 mila insegnanti di sostegno assunti a tempo indeterminato. E dal il prossimo anno, a questa prima ondata di assunzioni, se ne aggiungerà una seconda, che conterà questa volta circa 9 mila docenti, che rientrano in un piano triennale di assunzioni stabilito dal Governo e che aiuterà a garantire l’importante continuità didattica.
Tuttavia, malgrado questo elevato numero di assunzioni, in base alle verifiche effettuate dalla Flc Cgil, gli insegnanti assegnati al sostegno sono ancora insufficienti rispetto alle effettive esigenze, e questo è dovuto ad un progressivo aumento degli studenti disabili.
In questa grande operazione di stabilizzazione, che ricordiamo ha l’obbiettivo di migliorare l’organizzazione territoriale, hanno partecipato, con una loro proposta di legge, La FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e la FAND (Federazione associazioni nazionali disabili).
Nel disegno di legge proposto dalle due associazioni, vi sono delle disposizioni che facilitano la continuità didattica e il superamento della delega al docente di sostegno. Inoltre, nella stessa proposta, vi è la volontà di prevedere una laurea per il sostegno, ottenuta mediante dei percorsi specifici per i diversi ordini e gradi.
In questo ampio ventaglio di novità, è prevista anche la semplificazione delle procedure per la certificazione di disabilità grazie alla stesura di un >profilo di funzionamento, che andrebbe a sostituire la Diagnosi Funzionale ed il Profilo Dinamico Funzionale. Saranno garantite, poi, l’accessibilità, l’assistenza nell’istruzione domiciliare e la somministrazione dei farmaci a scuola.

