Ieri i primi ingressi di lavoratori per i corsi di formazione nell’impianto, paralizzato dal 2008. L’intero organico sarà assorbito entro dicembre.
Dopo otto anni di paralisi, iniziata a stabilimento appena inaugurato, ieri sono finalmente partite le attività del reparto logistico Fiat di Nola, l’impianto immaginato nel 2008 dal Lingotto per smistare rifornimenti verso tutte le fabbriche del gruppo dislocate nel centrosud. Per il momento nel cosiddetto Wcl, acronimo inglese di World Classic Logistic, sono entrati soltanto 10 dei 286 addetti. Ma l’azienda conta di inserirli tutti entro la prima metà di dicembre. Già per lunedì della prossima settimana si attende il rientro di un secondo scaglione, un altro gruppo composto da un numero compreso tra i 10 e i 20 operai.
E ogni settimana sono previsti nuovi arrivi sempre più consistenti. “Il rientro del totale degli organici – secondo quanto riferito da Raffaele Apetino, coordinatore del settore automotive napoletano per la Fim-Cisl – sarà completato entro la prima parte di dicembre”. A quel punto quasi 300 operai ruoteranno su 60 postazioni, cosa che richiederà l’utilizzo di 120 lavoratori al giorno. Una cifra che una volta a regime consentirà, per il momento, di lavorare per un massimo di dieci giorni al mese. “Nel frattempo – fa sapere ancora Apetino – chiederemo un ulteriore incontro all’azienda per aumentare i volumi, sia a Nola che a Pomigliano”.
Difficile è infatti la situazione in cui versano circa 1900 addetti della grande fabbrica della Panda, addetti inseriti, a differenza di altri 2500 colleghi, in reparti non manifatturieri e quindi costretti a restare a casa per la maggior parte del mese, sia pure con in regime di contratto di solidarietà. Uno strumento, questo, introdotto di recente e che ha dato se non altro la possibilità di entrare mensilmente nello stabilimento per pochi giorni aumentando il più magro salario della cassa integrazione straordinaria.
“Comunque l’amministratore delegato Sergio Marchionne farà di tutto per risolvere questi problemi in tempi relativamente brevi – la fiducia di Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – ne è una prova l’attivazione del Wcl di Nola”. ” Il nostro auspicio – conclude Giovanni Sgambati, segretario regionale della Uilm – è che ciò che si sta facendo per Nola possa essere esteso alla fabbrica di Pomigliano”.

