A mezzogiorno di ieri è scaduto il termine per la presentazione delle liste elettorali in diversi comuni dell’area vesuviana: Somma Vesuviana, Ottaviano, Sant’Anastasia, San Vitaliano, Mariglianella e Saviano. Un passaggio formale, ma decisivo, che segna l’ingresso nella fase più concreta della competizione elettorale.
Se negli altri comuni il quadro appare relativamente lineare, è soprattutto a Somma Vesuviana che la composizione delle liste racconta qualcosa di più profondo.
Qui, più che altrove, si registrano movimenti, passaggi e ricollocazioni: volti già noti, protagonisti di stagioni politiche precedenti, e i consueti “volponi” capaci di attraversare schieramenti e fasi diverse senza perdere centralità.
Ci sarebbe molto da dire su alcuni di questi percorsi. Ma non spetta a noi esprimere giudizi.
Resta però evidente come, in più di un caso, si sia assistito a passaggi in schieramenti lontani da idee e appartenenze del passato.
In ogni caso, in totale per le lezioni del 24-25 Maggio ci sono 15 liste e tre candidati sindaco: Antonio Granato, Peppe Nocerino e Silvia Svanera.
Le novità non mancano, ma restano ancora sporadiche. Non abbastanza, forse, da parlare di un vero rinnovamento strutturale. C’è però un elemento che merita attenzione: tra le liste a sostegno dei tre candidati si nota una presenza più ampia di giovani rispetto al passato. Giovani che, spesso lontani dai riflettori, hanno scelto oggi di metterci la faccia con un approccio più consapevole: arrivare preparati ai consigli comunali, studiare atti e dinamiche, non lasciarsi condizionare. A loro, più che a chi ha già attraversato più stagioni politiche, spetta una responsabilità decisiva: difendere il perimetro delle istituzioni.
Che il consigliere faccia il consigliere, l’assessore faccia l’assessore, il dirigente faccia il dirigente. Senza sovrapposizioni, senza invasioni di campo, senza quelle distorsioni che si trascinano da anni.
Ora si apre la campagna elettorale. Ed è qui che si gioca la partita più importante.
L’auspicio è che sia una campagna autentica: fatta di confronto reale, di contenuti, di idee messe alla prova nello spazio pubblico.
Senza scivolare nelle bassezze, senza cedere alla tentazione dell’offesa personale.
Perché, al di là delle appartenenze, chi sceglie di metterci la faccia e di candidarsi merita rispetto. Sempre.


