Di recente un fulmine abbattutosi sulla torre del campanile aveva causato ingenti danni a causa dell’assenza di protezioni, ora anche l’orologio è danneggiato. Insorge il Pd: “Assurdo, la memoria storica va in pezzi insieme alla cultura”.
“Ancora danni al campanile di san Domenico. Due giorni fa il maltempo lo ha colpito ancora, questa volta frantumando uno dei due quadranti dell’orologio..e la messa in sicurezza operata non prevede una scarica a terra per i fulmini temporanea!! Assurdo! Non sappiamo tutelare la nostra memoria storica che va in pezzi insieme alla cultura in questa città! La risposta formale data dal dirigente in consiglio all’interrogazione presentata dal gruppo PD non è sufficiente a colmare l’incapacità di questa amministrazione a governare e a tutelare il bene comune!”.
Lo scrive su facebook il consigliere Giuseppe Auriemma che in una recente seduta di consiglio comunale aveva presentato anche un’ulteriore interrogazione, sempre legata a strette maglie ai danni che piogge ancor più forti e attese potrebbero causare in territorio di Somma Vesuviana:quella inerente la pulizia di fogne e caditoie, un piccolo accorgimento che eviterebbe danni più consistenti e una prassi ormai divenuta consolidata in molte città e in paesi limitrofi, come Sant’Anastasia ad esempio.
Auriemma e il capogruppo Pd Giuseppe Cimmino, in merito al campanile, avevano chiesto che fosse fatta una semplicissima operazione, che fosse preso un minimo accorgimento: coprire provvisoriamente lo squarcio con appositi teli per evitare infiltrazioni d’acqua in attesa che gli iter burocratici e i lavori di ripristino fossero compiuti restituendo la torre campanaria alla città. La pioggia, la grandine, le condizioni atmosferiche di questi giorni hanno fatto prima, l’orologio – si vede dalle foto che lo stesso Auriemma ha postato sul social network -è spaccato. Il tempo si è fermato lì, testimoniando l’incuria umana per le bellezze che gli appartengono e dovrebbe proteggere.
Fonte foto: Facebook

