“Situazione rischiosa e allarmante, un pericolo costante per l’utenza”.
Stop al mercato settimanale di via San Sossio dopo un rapporto dettagliato del locale comando di polizia municipale, supportato da accurato report fotografico (non fornito alla stampa), che testimonia una serie di criticità.
Criticità per dirla con eufemismo, giacché il rapporto fa rabbrividire e spinge senz’altro a chiedersi come mai l’area restasse ancora aperta. La pavimentazione, per cominciare: buche e sconnessioni che rendono poco agevole il posizionamento dei mezzi degli operatori commerciali e costituiscono un problema serio per l’utenza; i bagni all’interno dell’area sono privi di allacciamento alla rete elettrica; la recinzione è fatiscente e arrugginita in molti punti, con la conseguente esposizione a situazioni di pericolo per commercianti e utenti; la parte prospiciente all’alveo è invasa da rovi, mentre la restante parte da erbacce e rifiuti di varia natura.
Come se non bastasse, in questo quadro desolante, alcuni tombini sono privi della copertura e non sono presenti griglie di raccolta delle acque reflue destinate agli operatori del settore ittico. Rischi per la privata e pubblica incolumità che fanno venire a mancare le condizioni di sicurezza. Da qui la decisione, con un’ordinanza a firma di Di Sarno il quale dispone che siano rimossi tutti i pericoli, prima che la fiera possa riaprire. Nel documento si parla di «tempi strettamente necessari» affinché siano ripristinate le misure di sicurezza, ma vista la situazione, si può facilmente prevedere che occorreranno almeno due o tre settimane. Di più per le griglie, infatti una volta compiuti tutti gli altri lavori, saranno poi ammessi alla fiera solo quei rivenditori che ne siano dotati in proprio.

