Un caso di salmonellosi minore nel nido del comune. Il bambino colpito è stato trasportato in ospedale. Ma dopo i controlli dell’Asl l’amministrazione annuncia: “Nessun rischio di contagio: l’asilo nido resterà aperto”.
Un bimbo di età inferiore ai due anni, ospitato nell’asilo nido comunale San Rocco, nel rione Paciano, è ricoverato all’ospedale Cotugno. Diagnosi: salmonellosi minore, malattia infettiva che si trasmette solitamente ingerendo cibi contaminati da feci animali o umane. L’asilo non è stato chiuso.
Le autorità sanitarie hanno controllato gli alimenti, le cucine, i bagni e gli altri locali della struttura. Hanno stabilito che non c’è pericolo di contagio. Ma c’è lo stesso preoccupazione tra i genitori. La salmonellosi si trasmette per via oro-fecale, (bocca e ano), in particolare attraverso l’ingestione di cibi contaminati da feci animali o umane infette, che però non presentano alcuna alterazione alla vista o all’olfatto perché, se non raramente, il batterio non riesce subito ad iniziare il suo ciclo metabolico. Quando ci riesce, questo produce idrogeno solforato (H2S), che produce uno sgradevole odore che fa capire che il cibo è avariato.
I cibi più comunemente considerati a rischio sono: carne cruda, uova, pollame, latte non pastorizzato e i suoi derivati, maionese fresca, creme e succhi di frutta non pastorizzati. In generale tutti gli alimenti contaminati con feci animali e umane, anche attraverso la concimazione con letame, possono contenere salmonelle, comprese le verdure. I sintomi iniziano a circa 12-24 ore dall’ingestione del cibo contaminato, inizialmente con dolori gastrici, poi addominali, aerofagia e un sapore in bocca di "uova marce". Dopo altre 12 ore iniziano i primi sintomi eclatanti come vomito (si può vomitare fino ad una volta ogni due ore), dolori articolari, crampi, febbre, scompensi di temperatura, allucinazioni (di solito appena prima del vomito) e diarrea alternata a stitichezza.
Segue poi un giorno di stasi. Il giorno successivo si presentano feci liquide, gialle, particolarmente odorose e a pH acido. La malattia conclude il suo ciclo da sola, quando l’organismo riesce a liberarsi del batterio legatosi all’epitelio intestinale. Non presenta rischi per la vita. Ma non deve essere sottovalutata nei bambini e negli anziani. A ogni modo l’amministrazione comunale rassicura l’utenza: “Non c’ è rischio di contagio virulento”. “Si tratta di salmonellosi minore – afferma il vicesindaco Vincenzo Caprioli – tutti gli interventi di sorveglianza sono stati messi in atto dall’asl per cui non è prevista la chiusura dell’asilo: invitiamo le famiglie alla tranquillità”.
“L’asl – aggiunge il sindaco Raffaele Russo – ha messo in atto tutte le misure atte a scongiurare qualsiasi contagio tranquillizzando l’amministrazione comunale sulla non virulenza della forma di salmonellosi”.
(Fonte foto: Rete Internet)





