Angela De Falco, dirigente dell’Istituto Comprensivo Sant’Anastasia 4, risponde alle accuse del sindaco Esposito e ribadisce: “La scuola dell’infanzia deve restare alla Starza, specie ora che è diventata fiore all’occhiello del territorio”.
«Un’amministrazione poco attenta che con le sue critiche danneggia la comunità ed in primis i bambini». Ha esordito così Angela De Falco, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Sant’Anastasia 4, che ai nostri taccuini ha ribaltato uno per uno i punti espressi dal sindaco Esposito sulla chiusura del plesso di via Pomigliano che ha determinato lo spostamento degli alunni della scuola dell’infanzia nei locali di un altro Istituto, quello di via Vallone, per motivi di sicurezza.
«Da 6 anni ho sempre segnalato che il plesso di via Pomigliano fosse fatiscente, così come hanno fatto anche i colleghi che mi hanno preceduta. La questione è capire il perché l’amministrazione ha fatto cessare il contratto di locazione all’improvviso e poi ad anno in corso – ha affermato la dirigente De Falco – Lo scorso 22 dicembre in occasione del consiglio d’istituto, abbiamo invitato il sindaco e l’assessore alla Pubblica Istruzione Parma Fortuna per parlare di questo argomento ma all’incontro si sono presentati, seppur non invitati, l’assessore Romano e l’ingegnere capo del Comune, Coppola, responsabile dell’Ufficio Scuola, il quale ci ha garantiti che ogni decisione dell’amministrazione sarebbe stata presa di concerto con noi. Il 31 dicembre, invece, è arrivata la nota del trasferimento».
Sulle proposte avallate dal sindaco Esposito, invece, la dirigente ha così risposto: «La soluzione di prendere le aule del’ex Liceo Rocco è partita dal sindaco e l’ho rifiutata perché la sede è troppo lontana dalla Starza ed i gradini sono troppo alti per dei bambini piccoli. Allora proposi di far spostare lì 3 classi delle V elementari ed il Comune si sarebbe accollato le spese del trasporto. Il Centro Liguori, invece, è stata sì una mia proposta ma fatta solo per provocazione. Abbiamo cercato di contattare l’assessore Parma per far spostare quattro aule al Ponte di Ferro e due alla Starza ma mai ci è arrivata una risposta. Per Vico Portali, inoltre, non abbiamo mai ricevuto una proposta scritta».
La preside De Falco ha chiosato con forza che la scuola dell’Infanzia «deve rimanere alla Starza», specie ora che l’Istituto di via Rosanea «è diventato il fiore all’occhiello di tutto il nostro territorio». Chi sembra sostenere la causa della dirigente scolastica è don Davide, della chiesa dell’Immacolata a Ponte di Ferro, il quale ha messo a disposizione degli alunni tre stanze usate per il catechismo, da adibire ad aule. «don Davide ci è stato molto vicini ed ha fatto un gesto molto bello nel mettere a disposizione le stanze a ridosso della Chiesa, perché ha capito che tanti sono stati i sacrifici fatti per innalzare il livello culturale del posto. Con i bambini non si scherza e questo l’amministrazione Esposito forse non l’ha capito».

