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San Giuseppe Vesuviano. Il sindaco Catapano denuncia i falsi invalidi

Il primo cittadino scrive al presidente della Regione Campania, on. Stefano Caldoro, per denunciare presunte irregolarità nella concessione delle invalidità da parte dell’ASL NA3 SUD Distretto 52 di San Giuseppe Vesuviano.

Comincia con “Caro Stefano…” la lettera scritta dal sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, al presidente della Regione Campania, on. Stefano Caldoro che fra le tante deleghe ha conservato quella alla Sanità.

E’ curioso il tono amichevole fra i due esponenti del centro destra campano le cui radici affondano in mondi da sempre contrapposti. Il primo cittadino della città sangiuseppese proviene da una famiglia di noti esponenti del partito fascista durante il ventennio mussoliniano; è stato traghettato nel MSI di Giorgio Almirante ed è passato nella destra in doppio petto della svolta di Fiuggi sull’onda lunga dell’on. Fini, per arrivare, controvoglia, nel PDL berlusconiano.

Esattamente opposta la famiglia del presidente della Regione Campania, noto esponente del PSI di Nenni e De Martino; il padre Antonio Caldoro era rappresentante napoletano dei ferrovieri dove raccoglieva consensi bulgari prossimi al 90%. Una carriera da sottosegretario nei governi di centrosinistra degli anni ’80 e ’90 mentre il giovane figlio scaldava i muscoli al consiglio regionale e da lì al Parlamento nazionale. Finito anch’egli nell’orbita berlusconiana a seguito della diaspora socialista a causa degli scandali di mani pulite, nel 2010 viene eletto presidente della Regione Campania con una maggioranza che include dai post fascisti fino a frange social democratiche.

Nella sua lettera, protocollata il 28/5/2014 con n. 16917, il sindaco Catapano fa un’accusa ben precisa: “Vi è un numero spropositato di decreti di invalidità e di benefici ex Legge 104”; pertanto chiede al presidente della Regione Campania l’istituzione di una commissione di controllo e punta il dito contro la Commissione di Invalidità di San Giuseppe Ves. – ASL – NA 3 SUD Distretto 52. Informa che presto un’analoga denuncia sarà presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.

Che San Giuseppe Vesuviano sia il regno dell’abusivismo, delle clientele politiche e di ogni forma di illegalità non è una novità. Basta leggere con po’ di attenzione i decreti di scioglimento per infiltrazione camorristica che hanno riguardato la classe politica locale per avere un’idea del livello di malcostume in cui si dibatte la società civile locale. Il sindaco ha, dunque, denunciato presunte irregolarità nella concessione delle invalidità, anche se non ha fatto nomi e casi specifici.

Sappiamo per certo che da alcuni mesi l’Ufficio Tecnico comunale è stato inondato da decine di richieste di posti riservati per diversamente abili (strisce gialle) in molte strade della città. Il comando di Polizia Locale insieme all’Ufficio Tecnico si sono attivati, anche su sollecitazione dell’assessore Andreoli, e hanno messo in opera gli stalli riservati che sono stati ottenuti proprio grazie ai benefici della Legge ex 104 che permette ai titolari del decreto di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu e in divieto di sosta qualora gli stalli fossero esauriti.

Resta inteso che il veicolo con il contrassegno in mancanza del titolare non può usufruire dei benefici, anzi, se beccato viene severamente multato con il sequestro del decreto. Per avere un’idea del fenomeno basta andare in Piazza Elena D’Aosta e dare un’occhiata ai veicoli in sosta: uno su tre ha il tagliando rosso con la carrozzina, peccato che sono sempre occupati da giovani ed aitanti personaggi. E’ legittimo il dubbio che questa raffica di richieste possa essere alimentata dalla voglia di avere il posto riservato sotto casa mentre le strade cittadine scoppiano di sosta selvaggia.

La legge 104 ha fatto fare un grosso passo avanti al nostro Paese in termini di diritto alla mobilità per tante persone vittime di grosse inabilità provocate da patologie o da forti traumi. E’ possibile acquistare auto modificate a prezzi calmierati, avere accesso ad aree di sosta privilegiate più la possibilità di assistere i propri cari senza perdere il posto di lavoro. Un’ottima Legge. L’applicazione, però, subisce degli stravolgimenti ed i soprusi sono all’ordine del giorno.

Si hanno notizie di attese bibliche per essere visitati dalla Commissione di Via Ceschelli, oppure di chiudere la pratica in pochi mesi perché si conosce il tale medico o il tale politico. Notizie tutte da verificare e speriamo che la Regione Campania, grazie alla sollecitazione del Sindaco Catapano, possa fare luce sui fatti e chiarire che il decreto di invalidità è stato dato solo agli aventi diritto, anche se guardando gli occupanti delle lussuose berline con il tagliando sul parabrezza non sembrano essere affetti da gravi patologie.

Sarebbe utile che il Sindaco Catapano faccia uguale segnalazione al Comando della Polizia Locale e alle altre forze di polizia presenti sul territorio affinché siano severamente perseguiti gli abusi dei veicoli che espongono il tagliando Legge 104/92.

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