Un intreccio di affari, immagini di videosorveglianza e vecchie vicende giudiziarie: è questo il quadro su cui stanno lavorando gli investigatori per fare luce sulla sparizione di Francesco Vorraro, imprenditore originario di Somma Vesuviana, ma residente a Poggiomarino di cui non si hanno più notizie dal 9 febbraio.
Tra gli ultimi movimenti economici dell’uomo è emersa un’attività commerciale con l’estero, in particolare con la Croazia. Una pista che viene attentamente analizzata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura, con l’obiettivo di comprendere se possa esserci un collegamento con la sua scomparsa.
Il ritrovamento dell’auto, avvenuto il giorno dopo a Sarno, rappresenta uno dei pochi punti fermi. Le immagini registrate nella zona mostrano Vorraro mentre si allontana, ma anche la presenza di altre persone. Sagome ancora senza nome che potrebbero aver avuto contatti con l’imprenditore poco prima che di lui si perdessero le tracce.
Le ricerche sul territorio, comprese quelle nelle campagne tra Terzigno e le aree circostanti, non hanno portato a sviluppi. Nonostante l’impegno di carabinieri e vigili del fuoco, nessun elemento decisivo è emerso.
Gli inquirenti stanno quindi ampliando il raggio delle verifiche, esaminando attività economiche e rapporti personali. In questo contesto torna alla ribalta anche un investimento effettuato anni fa nel settore commerciale in Umbria. Una vicenda che in passato aveva attirato l’attenzione degli investigatori per presunti collegamenti con ambienti criminali, ma dalla quale Vorraro era uscito senza accuse.
A distanza di quasi tre mesi, il caso resta avvolto nel mistero. Una scomparsa che continua a inquietare il territorio vesuviano e a lasciare una famiglia sospesa nell’attesa di una verità ancora lontana.



