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Roma. A Piazza del Popolo la notte degli onesti

Sabato 24 Gennaio,i portavoce del Movimento Cinque Stelle hanno organizzato “La notte dell’onestà”. Sessantamila euro spesi, tutti con il contributo della voglia di fare e di riscattarsi del popolo a cinque stelle.

Quantificare le presenze in Piazza del Popolo a Roma, alla notte dell’onestà, promossa dal Movimento Cinque Stelle, sabato 24 Gennaio, non è semplice. Prendendo spunto dall’intervento alla manifestazione di Jacopo Fò, potremmo ricorrere alla matematica. Infatti, il figlio del grande Dario, ha fornito i dati degli sprechi economici in misure geometriche. Geniale e concreto il modo in cui è riuscito ad accattivare la platea. I numeri pratici sono difficili da dimenticare, e, soprattutto, impressionanti.. Considerando il minimo, il costo della corruzione in Italia ammonta a cinquecento miliardi di euro all’anno! Se li immaginassimo tutti in banconote da 100€, in totale sarebbero 5 miliardi di banconote. Poichè 10 banconote sono spesse 1 millimetro, se mettessimo una sull’altra i 5 miliardi di banconote, sarebbero “alte” 5 milioni di millimetri, cioè 500 kilometri.

Quindi, il “malloppo” e il mal tolto, cioè in altri termini la “CORRUZIONE” in Italia è una montagna alta 500 Km! Se, invece mettessimo le banconote, 5 miliardi, una accanto all’altra queste occuperebbero una superficie di ben 60 kilometri quadrati. Incredibile! E la “politica” non è capace di trovare una soluzione al problema. Non è capace di attuare una “Prevenzione”!
Se il calcolo volessimo farlo per calcolare quante persone c’erano in quella piazza, potremmo dividere la superficie della piazza per lo spazio che ogni persona può occupare e, considerando un’altezza media della specie umana, avere anche una misura in metri cubi, non è complicato. Ma evitiamo le formule, perchè rendiamo lo stesso l’idea, se semplicemente affermiamo che la piazza era gremita, colma fino ad ogni suo accesso. Il tema della serata era l’onestà e i “Grillini” non si sono smentiti. Ancora una volta costanti e presenti. Gli attivisti del M5S sono per natura degli entusiasti, sono infaticabili sognatori, creatori di progetti. Contagiosi l’uno con l’altro dei propri sogni, rassicuranti gli uni verso gli altri di speranza. Non sono ciechi, e neanche incoscienti. Sanno che ci sono difficoltà, ostacoli talvolta, stupidi e insolubili. Sanno che su dieci iniziative nove falliscono, perchè ostacolate dal sistema. Ma non si abbattono, ricominciano da capo, si rinnovano. La loro mente è fertile. Cercano continuamente strade, sentieri alternativi. Sono creatori di possibilità, vantano e profumano di pura onestà. E se dal palco gli artisti e i portavoce hanno fatto scena, noi, che eravamo tra la folla, con loro abbiamo notato in ognuno un interprete, in ognuno una storia.

Nessun Grillino resta anonimo. La “Notte dell’onestà” è stata organizzata dai grillini per parlare dello scandalo di “Mafia Capitale”, che ha portato all’arresto di 37 persone e ne ha viste indagate oltre 100. Uno scandalo che sembra passato, dimenticato, archiviato, quasi dovuto, per l’italiano medio. Sul palco, oltre a Beppe Grillo, il cantante Fedez e gli attori Enrico Montesano, Patrizio Rispo, Mita Medici, Claudio Santamaria, Claudio Gioè, ed altri, il magistrato Ferdinando Imposimato, Salvatore Borsellino, Sabrina Guzzanti, Jacopo Fò. Naturalmente non potevano mancare le cinque punte delle stelle, il cosiddetto “Direttorio” composto da Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carlo Sibilia, Carla Ruocco, Luigi Di Maio, e poi ancora Stefano Vignaroli, Roberta Lombardi, Federica Daga e Paola Taverna e tanti altri. Dalle 16.30 del pomeriggio un susseguirsi di personalità sul palco. Molto divertente Montesano, che, con un breve monologo, ha ironizzato sul sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Toccanti Santamaria e Gioè con la simulazione di intercettazioni telefoniche. Emozionante all’inizio la Guzzanti, e poi, simpaticamente ironica e divertente. Commoventi e convincenti Imposimato e Borsellino. Ricca di colpi di scena la serata, durante la quale il movimento 5 Stelle ha colto l’occasione per rispondere in diretta all’invito di Matteo Renzi di incontrarsi al Nazareno previsto per martedì 27 gennaio, per discutere sul nuovo Presidente della Repubblica. Infatti, Alessandro Di Battista, a voce alta, insieme a tutta la platea ha recitato: “Caro Renzi, è il popolo italiano che le parla. Il Presidente della Repubblica non può essere di parte: la sua figura di garante dell’unità deve essere rappresentativa e condivisa. Questo era l’auspicio dei nostri Padri Costituenti quando scrissero, nell’articolo 83 della Costituzione, che per i primi tre scrutini fosse necessaria la maggioranza di due terzi.

Lei invece ha già deciso che il Capo dello Stato sarà eletto dalla quarta votazione in poi, quando sarà Renzi Fuori i Nomi!”.

Non è mai successo che un popolo di tante persone parlasse all’unisono ad un Presidente del Consiglio. Ecco! Questa è la forza del movimento. Può sembrare un’improvvisazione ma non è cosi! Il portavoce dal palco, l’attivista in platea, tutti senza barriere meritocratiche, semplicemente comunicano. I ragazzi “Onorevoli” avevano già avvertito che avrebbero dovuto rispondere insieme alla richiesta di Renzi di incontrarli. Non si improvvisa nel Movimento, sono soltanto celeri, e non è difficile tra di loro ipotizzare cosa fare davanti ad un invito. Ognuno di loro segue i principi di base, mettendo davanti ad ogni scelta la coerenza. Ecco lo spirito del movimento, il potere decisionale in mano a chi con coerenza agisce, pertanto, certo di non deludere.
Fieri di avere questa rilevanza, i Grillini in piazza hanno gridato più volte al cielo, freddo ma sereno, rassicurante, cori con la parola “Onestà”. A mezz’ora dalla fine di questo immenso evento l’intervento di Beppe Grillo. Applaudito come sempre, amato dai suoi attivisti, ma non più stella della serata, sostituito nei cuori, nella mente e nella speranza dalla parola ONESTA’!

Che poi c’è qualcuno che ha utilizzato il Movimento 5 Stelle e Grillo per farsi eleggere in Parlamento, come portavoce o rappresentante del popolo, e poi successivamente ha lasciato, lascerà, oppure è stato “espulso” dal movimento, “tradendo” i suoi elettori, questa è un’altra storia che ha poco a che vedere con l’onestà!

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