Intesa raggiunta. Per garantire l’ordine pubblico i commercianti pagheranno gli straordinari notturni dei vigili urbani.
Il sindaco non chiuderà i bar del centro storico: movida salva. L’accordo trovato con i commercianti è di quelli originali. I negozianti pagheranno i poliziotti municipali nel fine settimana per garantire l’ordine pubblico. L’intesa sembra aver soddisfatto tutti, Raffaele Russo in testa, primo cittadino del Pdl dal 2010.
Russo, la scorsa settimana, aveva minacciato di costringere gli esercenti alla serrata, di fare tabula rasa in piazza Mercato, vecchi edifici ottocenteschi divenuti un concentrato di locali d’ultima generazione e, di conseguenza, di un caotico viavai di giovani e giovanissimi. Un punto d’incontro serale e notturno, ormai consolidato da alcuni anni, l’unico ritrovo by night di tutta la provincia a est di Napoli.
Che però è risultato indigesto ai residenti, scesi sul piede di guerra a causa di schiamazzi notturni giudicati insopportabili. Ora però è sopraggiunto un accordo che potrebbe rimettere le cose a posto, almeno è questa la speranza di tutti. Dal canto suo il sindaco farà chiudere al traffico, già a partire da dopodomani sera, piazza Mercato e vie adiacenti, dove potranno circolare solo i residenti. L’area sarà proibita alle vetture e ai motocicli dalle 22 alle 4 del mattino successivo di ogni venerdi, sabato e domenica.
Chi vorrà recarsi nella movida pomiglianese con un mezzo di locomozione privato potrà farlo utilizzando i parcheggi situati nell’area della stazione principale della Circumvesuviana, a circa quattrocento metri di distanza dalla zona dei locali. Nel frattempo il quadrilatero di piazza mercato sarà sorvegliato dai poliziotti municipali, il cui straordinario notturno sarà pagato sia dal comune che dai commercianti della movida. Secondo l’ente lo prevede la legge 449 del 1997. ” Si – conferma il sindaco Russo – abbiamo studiato questo sistema insieme al segretario comunale: si tratta della legge sui servizi a domanda individuale”.
L’iniziativa non è nuova. La più nota in questa direzione risale al 2006. In quell’occasione l’allora sindaco Ds di Firenze, Lorenzo Domenici, stipulò un accordo, simile a questo di Pomigliano, con i commerciarti di via Por Santa Maria, l’antica strada del commercio del capoluogo toscano.

