Riprende l’attività del Movimento 5 Stelle sul territorio, dopo il periodo elettorale. Intanto il neoeletto Di Maio fa il punto sulla situazione nazionale.
A pochi giorni dall’insediamento ufficiale dei neoeletti in Parlamento, il Movimento 5 Stelle di Pomigliano, che ha visto l’elezione del ventiseienne Luigi Di Maio alla Camera dei Deputati, lascia la sua sede temporanea di v. Cantone, donata da un cittadino per il breve periodo della campagna elettorale, e coglie l’occasione per un primo aggiornamento sulla situazione in corso e sui prossimi sviluppi al livello nazionale e locale.
«Il 15 marzo ci insedieremo in Parlamento e sarà come muovere i primi passi sulla luna» afferma Di Maio, che non rinuncia a fare chiarezza sulla fortissima pressione che, «secondo una tecnica ben studiata», gli organi di comunicazione e i partiti stanno esercitando sul Movimento. «In realtà tutto parte da lunedì, da allora inizieremo a lavorare alla soluzione migliore, per far sì che questo Paese non faccia un passo avanti e due indietro». «Con i voti ottenuti avremo diritto a prender parte a due Commissioni di importanza fondamentale come quella sui Servizi Segreti e quella di Vigilanza sulla Rai, che ci danno la possibilità di cambiare il Paese».
«Intanto – continua il neoeletto – abbiamo già rinunciato a 43 milioni di rimborsi elettorali, non firmeremo per auto blu, megapensioni ecc., e già domani avanzeremo un provvedimento “tagliacasta” con cui contiamo di recuperare 10 miliardi». E sui rapporti col Pd conclude: «abbiamo chiesto al Partito democratico di rinunciare ai rimborsi elettorali come prova di buona fede, ma ci hanno risposto che non si può fare». La palla a questo punto passa ai cittadini, che il Movimento pomiglianese invita ad impegnarsi su due fronti: in primo luogo quello dell’informazione, per non fermarsi alle notizie spesso false o distorte che hanno avuto spazio negli ultimi giorni, quindi quello della partecipazione e del controllo della classe dirigente.
L’idea è quella di istituire un canale quanto più diretto è possibile tra Parlamento e territorio, e intanto riprendere la normale attività operativa del Movimento nelle realtà locali, a partire dai progetti già in cantiere, e congelati durante la campagna elettorale: la prossima stesura del P.U.C., il progetto di mobilità sostenibile, la videosorveglianza, l’attivazione dei referendum comunali.
«Da domani saremo di nuovo nelle piazze – fanno sapere – e domenica, tempo permettendo, diamo appuntamento a piazza Primavera».

