I consiglieri d’opposizione di “Libertà- Democrazia – Progresso” contestano la proposta di istituire “un’anagrafe dei poveri” e fanno notare che> interpellanze e interrogazioni non sono più l’ultimo capo dell’ odg. del consiglio comunale.
Grande è stato il nostro stupore quando abbiamo letto le dichiarazioni del sindaco avv. Capasso pubblicate nel comunicato stampa relativo all’incontro che si è tenuto venerdì nella sala consiliare del Comune di Ottaviano. Consideriamo altamente discriminante la istituzione di un sorta di “anagrafe dei poveri”. L’ampiezza del fenomeno della povertà, dicono gli economisti, dipende dai parametri usati per misurarla: noi crediamo che i parametri più seri siano quelli della dignità personale e sociale, e che perciò la povertà sia oggi molto più devastante di quanto facciano pensare i discorsi degli osservatori.
Il reddito dei poveri assoluti è insufficiente anche per comperare i beni essenziali per la vita; i poveri relativi, invece, sono le persone che possono spendere una somma equivalente alla metà della spesa pro capite media nazionale: bastano una malattia, un tributo aggiuntivo, una spesa imprevista a rendere insostenibile la loro condizione. Riteniamo che la sinergia intercomunale, quella vera, quella cioè che esula da protagonismi politici, rappresenti solo la seconda fase dell’intervento in favore delle famiglie indigenti. Il primo ambito di intervento deve essere, senza dubbio, quello comunale, attraverso il potenziamento dei servizi sociali ed il coordinamento delle associazioni presenti in maniera capillare sul territorio. Queste ultime saranno inoltre indispensabili per l’individuazione dei nuclei familiari che dignitosamente affrontano tale situazione di disagio.
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In data 07/03/2014, si è tenuta la Conferenza dei Capigruppo che ha discusso e concordato gli argomenti da trattare nel prossimo consiglio comunale che si terrà lunedì 17 marzo alle ore 20:30.
Nell’ordine del giorno, finalmente, si “rivedono” al secondo punto le interrogazioni, le mozioni e le interpellanze, che ormai da troppo tempo erano relegate all’ultimo capo. L’interesse collettivo dei cittadini ottavianesi è e deve continuare ad essere il faro e la luce del nostro cammino amministrativo. Noi consiglieri, testimoni e portavoce delle loro istanze, delle loro problematiche e delle loro richieste, avevamo il dovere morale di dimostrarlo anche con un diverso ordine del giorno del consiglio comunale, nel quale il cittadino viene messo “al primo posto”. Il tutto nell’ interesse della collettività ottavianese, che la minoranza, con la sua azione di vigilanza e di controllo, continuerà sempre a tutelare.
(>Fonte foto: Rete internet)

