Nonostante non siano diminuiti i ricorsi ai vari tribunali amministrativi, il Governo ha dato il via alla prima ondata di assunzioni per quanto riguarda il sostegno scolastico.
È finalmente partita la stabilizzazione di oltre 4 mila docenti si sostegno, e tutte le segreterie scolastiche si stanno affrettando ad attuare le procedure del caso. Siamo giunti, quindi, non senza difficoltà, al primo treno che porterà all’assunzione di oltre 26 mila insegnanti che garantiranno, una volta per tutte, la continuità didattica a più di 50 mila alunni con disabilità.
Ci troviamo davanti ad una svolta, un passo in avanti che solleva scuole e famiglie da pesanti responsabilità e angosce. L’arrivo di queste prime unità consentirà di smorzare il problema che da anni affligge migliaia di insegnanti di sostegno: la precarietà.
Da quando il numero degli studenti disabili è aumentato, anche la richiesta di docenti con le dovute preparazioni è cresciuto proporzionalmente. Eppure, malgrado la necessità, le famiglie dei giovani studenti con handicap sono costrette sempre più spesso a ricorrere ai tribunali amministrativi, in quanto le scuole non riescono a coprire le ore di sostegno. In Friuli, ad esempio, numerosi genitori hanno avviato una class action contro la riduzione del numero di ore. Il TAR palermitano, invece, ha condannato il MIUR a risarcire una famiglia con mille euro per ogni mese di mancato sostegno.
Questo susseguirsi di sentenze ottengono quasi sempre un unico risultato: risarcimento. Le sentenze, inoltre, non si limitano all’assegnazione delle ore di sostegno, ma pongono una netta condanna verso le amministrazioni che non hanno attuato le giuste strategie d’assistenza.
(>Fonte foto: Rete internet)

