Il personale della struttura sanitaria in agitazione: i lavoratori non vengono pagati da mesi. Garantiti solo i servizi essenziali: “Protesta necessaria, siamo disperati”.
Dalla mattina di lunedì è partito lo sciopero per i dipendenti della clinica Trusso di Ottaviano. Mensilità arretrate e ritardi anche nei pagamenti pregressi hanno indotto i lavoratori ad incrociare le braccia: niente servizio ordinario, il personale in agitazione ha garantito che verranno coperti solo i servizi essenziali.
“Lo scorso 30 ottobre abbiamo ricevuto una parte dei soldi. Da allora non vediamo un euro. Intanto si avvicina la fine dell’anno e la preoccupazione da parte nostra aumenta”, spiegano i dipendenti, molti dei quali si sono assiepati nella zona del pronto soccorso. Le feste di Natale sono alle porte ela paura dei dipendenti (in totale sono circa 200) è che non arrivi nemmeno la tredicesima. Di qui la decisione di passare ad una protesta clamorosa quanto necessaria: “Non ci fa piacere creare disservizi ai pazienti. A loro chiediamo scusa, ma è indispensabile far sentire la nostra voce”.
La clinica Trusso è una delle più vecchie strutture dell’area vesuviana convenzionata col servizio sanitario: i ritardi dei pagamenti da parte delle Asl ed un vecchio contenzioso con Equitalia ha, di fatto, mandato in crisi l’azienda, che qualche giorno fa ha annunciato pure un drastico taglio al personale. Potrebbero essere, infatti, licenziate 52 persone attualmente in esubero. Per chi resta, però, la situazione non è rosea: “Ogni anno in clinica gestiamo migliaia di ricoveri, l’attività non è in crisi. Noi chiediamo che la dirigenza ricominci a pagarci”, aggiungono i lavoratori.

