La richiesta di convocare un consiglio comunale dedicato, segue la relazione del collegio dei revisori contabili in cui si chiedevano documentazioni e prospetti dettagliati.
Tutti i consiglieri comunali di opposizione (Francesco Ambrosio, Chiara Ruocco, Salvatore Maffettone, Umberto Bruno, Raffaele Giannini, Francesco Di Somma e Raffaele Giugliano), ma anche un consigliere di maggioranza (Salvatore Mazzocchi) hanno sottoscritto e protocollato una comunicazione urgente indirizzata al presidente del consiglio comunale Francesco Pizzella.
Una nota con la quale chiedono, in autotutela per l’intera assise della quale invocano la convocazione ad hoc in tempi brevi, di prendere provvedimenti urgenti richiamandosi alle richieste del collegio dei revisori dei conti ed esplicitate in una relazione protocollata il 3 ottobre scorso. I firmatari si riferiscono, precisamente, alla nota con la quale i revisori contabili (collegio insediato ad aprile scorso con nomine slegate dalla politica perché i componenti sono stati sorteggiati in Prefettura secondo le nuove e già applicate prassi di legge) chiedevano ai dirigenti, ancor prima dello scandalo «Mandatopoli» di procedere al riaccertamento dei residui attivi e passivi.
Si chiedeva, per di più, in dettaglio, un prospetto di tutte le pratiche oggetto di condono edilizio con indicazione delle somme dovute per oneri e oblazioni, somme incassate e, nel caso, crediti residui ed eventuali polizze a garanzia. Omissioni che pregiudicherebbero l’attendibilità dell’intera contabilità comunale. Una situazione che forse una discussione ampia e articolata in sede di consiglio comunale potrà chiarire ma nel frattempo sono al lavoro, su scie parallele, sia il collegio dei revisori contabili, sia la commissione speciale voluta dal sindaco Geremia Biancardi e presieduta da Pino Terracciano, organo al quale il collegio dei revisori ha declinato l’invito a prendere parte ritenendolo «incompatibile» con le proprie funzioni di controllo.

