Ieri presidio di Cgil e Fiom della Campania davanti alla prefettura del capoluogo partenopeo. Prove generali per la manifestazione del 21 novembre nella capitale storica della disoccupazione e dello sfruttamento.
Poco più di duecento persone hanno partecipato ieri sera al presidio promosso dalla Cgil e dalla Fiom della Campania e di Napoli davanti alla sede della prefettura. Un presidio voluto dopo gli scontri avvenuti a Roma mercoledì durante la manifestazione degli operai dell’acciaieria Ast di Terni, colpiti da un’ondata di licenziamenti e dalle manganellate dei poliziotti. Ieri in piazza del Plebiscito sono stati stesi gli striscioni della Cgil di Napoli e della Campania, della Fincantieri, dell’Avio di Pomigliano e delle categorie dei metalmeccanici Fiom, della Funzione Pubblica, degli edili Fillea, del credito Fisac, dei pensionati Spi.
Presente anche il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, pomiglianese doc . Al termine della manifestazione una delegazione della Cgil ha incontrato i responsabili della prefettura. Franco Tavella, segretario regionale della Cgil campana, a margine dell’incontro ha poi commentato così: “E’ inaudito che agli operai di Terni, in piazza per difendere il posto di lavoro, si sia risposto con i manganelli e non con politiche serie per l’occupazione. La mobilitazione della Cgil continuerà con le manifestazioni dei pensionati il 5 novembre, del pubblico impiego l’8 novembre e con lo sciopero generale proclamato dalla Fiom che ha scelto Napoli per il corteo del 21 novembre”.
(>Fonte foto: Rete internet)

