Le assemblee dei lavoratori hanno deciso di non mettere in campo nessuna iniziativa prima dell’esito del faccia a faccia con l’azienda del prossimo 27 giugno.
Le assemblee dei lavoratori Ipercoop sulle minacce di licenziamento e chiusura: i dipendenti hanno deciso di sospendere scioperi e blocchi. Dalle riunioni degli addetti Ipercoop di Afragola, Avellino, Quarto e Napoli-Arenaccia, tenute tra mercoledì e giovedì, è infatti emersa la volontà da parte dei 662 addetti degli ipermercati e dei negozi campani di Unicoop Tirreno di attendere l’esito del prossimo confronto con l’azienda, previsto per giovedì 27 giugno. In base al conteggio aziendale c’è tempo fino all’8 di agosto per trovare una soluzione concordata circa i 250 licenziamenti annunciati ad aprile. Un conto alla rovescia che però, in particolare, la Uiltucs-Uil contesta a causa di una serie di presunte carenze nella procedura di mobilità .
“Secondo noi – spiega Mario Dello Russo, segretario regionale della Uiltucs – c’è la possibilità di annullare questa procedura per una serie di vizi e problematiche riscontrate nella documentazione e nella condotta aziendale, che sta violando le regole della corretta e puntuale informazione verso la organizzazioni sindacali”. Dopo l’8 agosto, in caso di mancato accordo tra le parti, Unicoop potrebbe unilateralmente dare il via ai licenziamenti chiudendo l’ipermercato di Afragola, dov’è concentrata la maggior parte dei tagli, e ridimensionando gli organici delle altre strutture ( 18 esuberi ad Avellino ). Nel frattempo non trapela nulla circa la trattativa, ufficializzata dalla stessa Unicoop in un comunicato del 30 maggio scorso, con le cooperative emiliane Estense e Adriatica.
Trattativa che dovrebbe portare, ma il condizionale è ancora d’obbligo, alla costituzione di una società a partecipazione paritaria tra le tre aziende della grande distribuzione. Un piano che, se attuato, viene percepito dai lavoratori di Ipercoop Campania come una sorta di salvataggio in extremis. “Spero che questo piano possa andare in porto al più presto – il messaggio di Dello Russo – sarebbe come sancire la continuità della presenza Coop in Campania con buone prospettive di sviluppo e di mantenimento dei livelli occupazionale, considerata anche la consistenza economica delle cooperative emiliane”.

