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domenica, Luglio 3, 2022

LA LAVORAZIONE DELLA CERA A LIVERI: QUANDO L’ECONOMIA PUNTA SULLA TRADIZIONE

Sono 14 le cererie operanti nella piccola cittadina del comprensorio nolano, tutte ubicate nell”area Pip. Dalle botteghe artigianali alle fabbriche di oggi: storia di imprese che crescono nel tempo.

“Impariamo dal tempo…” è il titolo di un progetto che raccoglie sette “piccoli” comuni dell’Area Nolana (con una popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti), i Forum Comunali dei Giovani già attivi nei diversi territori e l’Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana. Il soggetto capofila è il Comune di
Liveri, oggi amministrato da Raffaele Coppola. Ed è da questo progetto editoriale, patrocinata dall’Anci, che apprendiamo notizie su una tradizione economica e produttiva che caratterizza Liveri da decenni, quella della lavorazione della cera. Si racconta che in una puntata della trasmissione “Lascia o raddoppia”, Mike Buongiorno fece una domanda al concorrente: “Sa dire dove è che si consuma molto la cera?”.

Lui non seppe rispondere ed il conduttore diede la risposta esatta dicendo: “Liveri”. E’ un esempio che indica quanto sia forte il legame tra la piccola cittadina e la cera, vero motore dell’economia locale. Esistenti fin dalla seconda metà dell’Ottocento come botteghe artigianali, le cererie operanti oggi a Liveri sono 14, la maggior parte delle quali ubicate nella zona Pip (Piano Insediamento Produttivo). La qualità e la varietà dei loro prodotti sono davvero notevoli: riescono ad immettere sul mercato locale e nazionale ceri votivi e candele ornamentali di ogni forma e fragranza, profumo e dimensione, capaci di incontrare
tutte le esigenze del consumatore.

Qui è costante e sempre in crescita la produzione, la lavorazione e il confezionamento di tutti i prodotti per la cera ed in particolare di lumini, ceroni, candele di ogni tipo e specie e di tutti i derivati connessi alla lavorazione della paraffina, sia in polvere che liquida. E ancora torce a vento, fiaccole, padelle romane, candele steariche, tortiglioni, candele galleggianti, croci, candele alla citronella. Un lungo elenco di prodotti tutti “Made in Liveri”. Tutte le cererie in passato erano collocate nel centro della città fino a quando il numero è aumentato e con esso i rischi ambientali che tale produzione porta con sé. Fu questo uno dei motivi che spinse l’amministrazione del tempo a realizzare un’area circoscritta del territorio cittadino dove confinare tutte le cererie, così da offrire loro uno spazio più idoneo in cui operare e garantire ai cittadini una maggiore sicurezza. Oggi la lavorazione della paraffina, dalla quale si ottiene la cera, non è più legata a sistemi tradizionali ma a macchinari tecnologicamente all’avanguardia.
(Fonte foto: Rete Internet

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