Ufficializzata ieri da Unicoop Tirreno la cessione di addetti, mezzi e merci degli Ipercoop della Campania a Castrese Catone. Timori attorno all’operazione: l’imprenditore casertano era stato arrestato nel 2011 con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
La Coop lascia la Campania, o meglio, cede organici, mezzi e merci dei suoi impianti regionali a Catone Group, azienda di Pastorano, in provincia di Caserta, specializzata nel trasporto di prodotti alimentari ma con interessi già consolidati anche nella distribuzione.
Lo hanno reso noto ai sindacati e ai rappresentanti sindacali aziendali i responsabili di Unicoop Tirreno, la coop toscana sotto le cui insegne si trovano i tre ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e i due supermercati di Napoli-Arenaccia e di Santa Maria Capua Vetere. La presentazione ufficiale del nome dell’acquirente è avvenuta ieri, nella sede centrale di Ipercoop Campania, ubicata nell’ipermercato di Afragola, primo gigante della grande distribuzione coop in provincia di Napoli. Una struttura che nel 1998 volle realizzare quella che all’epoca si chiamava Coop Toscana Lazio. Cooperativa che per centrare l’obiettivo ingaggiò un incredibile braccio di ferro con l’amministrazione comunale di centrodestra, che ostacolava l’apertura dell’ipermercato.
La vicenda, caratterizzata dalle proteste di piazza degli addetti Ipercoop, si concluse con un processo a carico dei politici locali, il commissariamento antimafia del comune di Afragola e la contestuale apertura dell’impianto commerciale, denominato “Le Porte di Napoli”. Ora però la Unicoop Tirreno, erede di coop Toscana Lazio, alza bandiera bianca di fronte alle perdite di bilancio ( Unicoop parla di 70 milioni di cifre in rosso nella sola Campania, dal 2008 ). Il testimone passa a Castrese Catone, 46 anni, figlio del patron Carlo Catone, e cognato di Paolo Romano, del Pdl, presidente del consiglio regionale. Il suo nome circolava da tempo anche tra i lavoratori Ipercoop, che durante gli scioperi di dicembre, indetti per impedire la cessione, hanno più volte ricordato il passato giudiziario dell’imprenditore casertano, arrestato per una sospetta bancarotta fraudolenta, nel giugno del 2011.
Alla presentazione di ieri era presente il legale rappresentante del nuovo socio. Si perché l’operazione non lascia pensare a una vera e propria fuga da parte di Unicoop. La coop toscana cede infatti a Catone group organici, mezzi e merci ma costituisce una partnerschip di cui controllerà il 51 per cento, continuando a detenere le quote sociali della Campania. Ipermercati e supermercati manterranno quindi le insegne Ipercoop. C’è però incertezza sul futuro prossimo. Secondo indiscrezioni durante il confronto sono emersi alcuni problemi relativi a una constatazione di esuberi da parte di Unicoop. Eccedenze che potrebbero essere smaltite con gli ammortizzatori sociali. Annunciata poi l’apertura di tre nuovi supermercati di Catone Group e di un altro supermercato Coop a Salerno. Il tutto sarà discusso in dettaglio nei prossimo giorni, quando sarà presentato il vero e proprio piano industriale.






