Leonardo Nola, la Fiom attacca: “Situazione inaccettabile tra vestiario e spogliatoi”

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NOLA – Una situazione definita “non più tollerabile” quella denunciata dalla FIOM CGIL nello stabilimento Leonardo di Nola. Il sindacato punta il dito contro una serie di criticità che, a suo dire, si trascinano da mesi senza soluzione, incidendo direttamente sulle condizioni di lavoro e sull’organizzazione interna.

“La FIOM CGIL di Leonardo Nola segnala con forte imbarazzo una situazione che da mesi si trascina all’interno dello stabilimento e che, ad oggi, non ha ancora trovato soluzione”, si legge nella nota diffusa nelle ultime ore. Al centro delle contestazioni c’è in particolare la gestione del vestiario: “I nuovi assunti risultano ancora privi del vestiario di ricambio, mentre per i dipendenti continua a tardare il cambio di stagione, creando un ‘mercato nero’ del vestiario”.

Una condizione che, secondo il sindacato, “incide direttamente sulla dignità dei lavoratori e finisce per danneggiare anche l’immagine e il prestigio della nostra azienda”. Non solo. La FIOM evidenzia ulteriori criticità legate agli spogliatoi: “Dopo i recenti lavori, resta irrisolta anche la questione degli armadietti, che non vengono assegnati regolarmente”, con conseguenze evidenti sul piano organizzativo.

Il risultato, si legge ancora nella nota, è un clima di “disordine, malumore e ulteriori dinamiche speculative”. Una situazione nella quale, secondo la sigla sindacale, “ancora una volta i ‘soliti ignoti’ approfittano di queste mancanze per alimentare consenso e strumentalizzazioni sulle spalle dei lavoratori”.

La posizione della FIOM è netta: “Per la FIOM CGIL tutto questo è inaccettabile”. Da qui la richiesta urgente di un confronto con l’azienda: “Richiediamo con urgenza una riunione affinché si intervenga immediatamente”.

La vicenda riporta al centro il tema delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione interna nello stabilimento nolano, con il sindacato che chiede risposte rapide e interventi concreti.

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