Aperto ieri il cantiere per la trasformazione dell’ipermercato in un superstore. La cassa integrazione a rotazione scatterà per i 200 addetti dopo il 13 febbraio.
E’il secondo ipermercato della provincia di Napoli, dopo l’Auchan di Volla, a sparire per far posto a un “superstore”, cioè a un qualcosa che è poco più di un supermercato. Ieri infatti è stato aperto il cantiere edile finalizzato al drastico ridimensionamento dell’Ipercoop di Afragola, l’impianto della grande distribuzione ubicato nel centro commerciale le porte di Napoli. Qui il muro divisorio che eliminerà i reparti dedicati agli elettrodomestici e ai casalinghi, già svuotati nei giorni scorsi, è stato alzato nella notte tra martedì e mercoledì. Al termine dei lavori ( il cantiere per il momento non sta comportando la chiusura temporanea delle attività di vendita ) la struttura dovrà essere ridotta di seimila metri quadrati, passando da diecimila e quattromila metri quadri. Un vero salasso produttivo. Che non si sa in che termini possa tradursi anche in un’emorragia occupazionale.
Questo perchè il prossimo 13 febbraio Campania Distribuzione Moderna, la newco di salvataggio dell’Ipercoop di Afragola, incontrerà i sindacati con l’obiettivo di firmare l’accordo per l’avvio della cassa integrazione per ristrutturazione. Subito dopo la stipula del patto scatterà la cig a rotazione per i circa 200 addetti. Addetti che per due anni percepiranno il salario relativo alle ore effettivamente lavorate più la differenza derivante dalla cassa straordinaria. Ma non si sa cosa possa accadere alla scadenza di questo periodo, cioè nel 2016. “Si spera nella ricollocazione – spiega Mario Dello Russo, della segreteria regionale Uiltucs – della manodopera già individuata in esubero dall’azienda: 115 persone. Gli spazi eliminati saranno occupati da altre imprese per cui il sindacato dovrà vigilare attentamente su questi processi di trasformazione”.
C’è un precedente che non depone a favore di questo ridimensionamento. E’ quello relativo al fitto di ramo d’azienda a un franchising Conad dell’ipermercato Auchan ubicato nel centro commerciale le Ginestre di Volla, iper trasformato in un più piccolo superstore. In questo caso gli esuberi sono stati molti. Alcuni addetti sono stati trasferiti nell’ambito del gruppo. Altri hanno dato le dimissioni. Intanto il calo dei consumi continua ad affliggere l’impianto da rimpicciolire. Ma per Afragola la newco “Campania Distribuzione Moderna”, costituita a gennaio da Unicoop Tirreno e Coop Adriatica, è ottimista.
La società presieduta da Tiziana Primori, di Coop Adriatica, con il vicepresidente Massimo Lenzi, direttore commerciale Unicoop Tirreno, l’amministratore delegato Vladimiro Rapini, di Coop Adriatica, e il consigliere Sergio Caruso, di Ipercoop Tirreno, è subentrata dal primo febbraio attraverso un contratto di ramo d’affitto nella gestione dell’Ipercoop di Afragola. “La ristrutturazione andrà avanti fino alla fine di marzo e non comporterà il blocco temporaneo delle vendite”, scrive la CDM in un suo comunicato.
“L’iper – si aggiunge nel messaggio – sarà trasformato in un superstore con un format pilota Coop che viene sperimentato per la prima volta ad Afragola e che avremo modo di descrivere nel dettaglio più avanti. La cassa integrazione a rotazione partirà a metà febbraio e avrà durata di due anni come concordato nell’accordo raggiunto tra le parti”. Intanto gli altri punti vendita Coop della Campania ( Napoli-via Arenaccia, Avellino, Quarto, Santa Maria Capua Vetere) restano a guida Ipercoop Tirreno.

