Domani e sabato mediatori finanziari e concessionari nella fabbrica della Panda. Intanto si moltiplicano le voci sulla possibile presenza dell’amministratore delegato nella fabbrica della Panda.
In un polo industriale ancora scosso dal suicidio dell’operaio Fiat Giuseppe De Crescenzo, cassintegrato da sei anni di fila, qualcosa si muove attorno e dentro il grande stabilimento automobilistico “Gold Medal” di Pomigliano, l’impianto indicato dal Lingotto come fabbrica modello del comparto italiano. Per domattina, infatti, è atteso l’arrivo, nell’impianto produttore della Panda, di decine tra mediatori finanziari e concessionari.
E corre voce che a fare gli onori di casa possa essere l’amministratore delegato della nuova Fiat-Chrysler, il supermanager Sergio Marchionne, appena reduce dal successo della creazione del settimo gruppo auto mondiale. Una presenza, questa di Marchionne, non ancora confermata ma ritenuta molto probabile. In caso di defezione da parte dell’ad potrebbero comunque assicurare la loro partecipazione i massimi vertici di Fiat Automobiles. La sensazione è che l’azienda sia in cerca di investitori. Proprio Marchionne, nella recente intervista rilasciata al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, aveva ipotizzato, a ogni modo ancora in chiave del tutto teorica, la possibile introduzione di una seconda vettura da affiancare alla Panda, che da sola non riesce a saturare l’occupazione per i circa 4500 addetti di Pomigliano e per gli altri 1200 dell’indotto partenopeo.
Ammontano a 1300 i cassintegrati a zero ore di Pomigliano mentre sono circa 1100 quelli dell’indotto distribuito nell’area metropolitana di Napoli. “Nonostante il blocco della trattativa sul rinnovo contrattuale – anticipa intanto Crescenzo Auriemma, della segreteria regionale Uilm – tenteremo comunque un confronto con l’azienda per migliorare la situazione occupazionale di Fiat Pomigliano e indotto”. Il tempo stringe. Per i 1300 cassintegrati di Pomigliano la cig scadrà il 31 marzo. ” Bisogna però essere realisti – puntualizza Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – la crisi di mercato è ancora forte e non accenna a diminuire per cui occorrerà attendere ancora altri mesi prima di poter assistere al rilancio produttivo”.
Intanto nell’area napoletana le forze dell’ordine sono mobilitate. Fino a ieri Marchionne si trovava negli Stati Uniti. Non si conoscono però i suoi prossimi impegni. La fiducia nella creazione del nuovo colosso automobilistico mondiale è sentimento piuttosto diffuso negli ambienti sindacali e operai nostrani. Ma le scadenze sono troppo ravvicinate, mentre la domanda di lavoro è pressante.
(>Fonte foto: Rete internet)

