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Il noto marchio di ristorazione ha aperto una scuola per pizzaioli nel carcere minorile napoletano. Maestri della gastronomia insegnano ai giovani che una strada diversa dalla violenza è possibile.

Un patto sociale che crei armonia fra le istituzioni per la costruzione di un sistema contro l’illegalità. La scuola di formazione per pizzaioli avviata per i detenuti all’interno dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nitida ha questo obiettivo. L’iniziativa, la prima del genere in Italia, è stato realizzata grazie alla catena di ristorazione campana “Fratelli La Bufala”, in collaborazione con la direzione del carcere di Nisida e l’associazione partenopea “Scugnizzi”. Il progetto denominato “Finché c’è pizza c’è speranza” è partito da qualche mese e sta avendo ottimi riscontri. La scuola per pizzaioli coinvolge una quindicina di giovani detenuti di età compresa in particolare fra i 17 e i 19 anni. A tenere le lezioni è il maestro Antonio Bastelli, maitre pizzaiolo della catena “Fratelli La Bufala”.

Il corso si alterna in due momenti, teoria e pratica, e utilizza il forno a legna costruito proprio da “Fratelli La Bufala”. Un’idea solidale, un modo per dare un segnale contro l’illegalità e tentare di recuperare giovani che, altrimenti, percorrerebbero vie diverse. Qualche giorno fa, gli allievi del corso hanno preparato pizze per i clochard di Napoli, colpiti duramente dal gelo e assistiti dalle associazioni di volontariato. Un segno tangibile di una inversione di rotta: da ragazzi di strada a operatori sociali. Spiega Sandro Abeille, vicepresidente dei Fratelli La Bufala: “La scuola è la perfetta sintesi fra l’interesse di un’impresa e l’obiettivo etico: ci auguriamo di poter contribuire concretamente a fare emergere le potenzialità nascoste dei ragazzi di Nisida.

A Napoli come a Milano “Fratelli La Bufala” sta operando nel sociale: a Napoli diamo la possibilità di riscatto ai giovani che hanno violato il sistema mentre a Milano grazie alla collaborazione con i City Angels abbiamo ospitato in un nostro locale centinaia di clochard, coloro cioè che dal sistema sono stati travolti”. Il marchio del Gruppo di ristorazione “Fratelli La Bufala Pizzaioli Emigranti” è gestito dalla società Emme Sei di cui Giuseppe Marotta è azionista di maggioranza. Nato nel 2003, Fratelli La Bufala si ritaglia subito un’immagine di catena di ristoranti e pizzerie in espansione legata alla genuinità dei prodotti campani e alla cucina semplice. Il Gruppo punta sulla diffusione in Italia e nel mondo della Mozzarella di bufala e derivati, carne di bufalo, vini campani, la pizza napoletana e prodotti di agricoltura. Ad oggi conta oltre 100 location, circa 90 in Italia e una decina nel mondo: Bruxelles, Istanbul, Londra, Strasburgo, Miami e 2 store a Barcellona.
(Fonte foto: Rete Internet