Nuovo duro colpo all’occupazione in provincia di Napoli: sparisce l’azienda che gestiva il primo storico ipermercato del Sud, l’Euromercato di Casoria. Intanto per gli ammortizzatori sociali è una corsa contro il tempo.
E’ fallita l’ex Carrefour, la società che acquisì l’ipermercato di Casoria, il primo ipermercato del centrosud. Un fallimento che ora si ripercuote pericolosamente sul futuro di 156 lavoratori e delle loro famiglie, ormai sul baratro del licenziamento. Lavoratori che ieri mattina hanno manifestato sotto le mura di palazzo Santa Lucia, sede della presidenza della giunta regionale. La Ipercasoria dell’imprenditore napoletano Luciano Novelli, che nel 2010 acquisì l’ipermercato Carrefour, ha infatti cessato di vivere per decisione del giudice fallimentare del tribunale di Napoli. E ora si apre un enorme interrogativo occupazionale e produttivo, legato al futuro del grande centro commerciale di via Circumvallazione esterna, la cosiddetta “strada degli americani ”, e degli addetti dell’impianto chiuso dal febbraio del 2011.
Grande centro commerciale praticamente ridotto a una discarica a cielo aperto, preda da tre anni di ladri e vandali e da qualche tempo anche privo di vigilanza notturna e diurna. I lavoratori nel frattempo chiedono un incontro con il curatore fallimentare nominato dal tribunale. La richiesta è stata sollecitata alla Regione. “ La nostra preoccupazione – sostengono i lavoratori – è che il curatore non firmi in tempo la procedura di mobilità che ci consentirebbe di ottenere quattro anni di ammortizzatori sociali ”. Il recente decreto Poletti, in vigore dal prossimo gennaio, ha ridotto a tre anni la copertura massima della mobilità per cui se l’espletamento della burocrazia non si consuma entro la metà di dicembre gli addetti ex Carrefour perderanno un ulteriore di anno di mobilità. Inoltre c’è la questione della cassa integrazione in deroga, sospesa da settembre.
“ Siamo praticamente senza salario da tre mesi ”, specificano gli addetti ormai sull’orlo del licenziamento. Intano la manifestazione di ieri mattina ha ottenuto un piccolo risultato: la Regione ha concesso un incontro con le parti sociali. La riunione è stata fissata al 20 novembre prossimo, sempre a palazzo Santa Lucia. C’è però una situazione di fondo molto problematica. E’legata alla reindustrializzazione dell’area dismessa. La vertenza dei lavoratori ex Carrefour è stata infatti puntata negli ultimi anni a ottenere la riapertura del centro commerciale. Cosa che però, viste le condizioni terribili in cui versa il sito di via Circumvallazione, appare come un obiettivo lontanissimo.
Quest’anno un imprenditore della zona ha avanzato la proposta di acquisizione dell’intera struttura, attualmente nelle mani della Bnl. Ma i lavoratori vogliono chiarimenti precisi circa questa probabile compravendita. “ Ovviamente è del tutto necessario – aggiungono gli addetti – che un’eventuale acquisizione finalizzata al rilancio commerciale dell’area preveda l’assorbimento dei lavoratori ex Carrefour ”. La rabbia monta anche perché ultimamente sono state aperte nuove attività commerciali, supermercati generalisti e dell’abbigliamento, proprio nelle adiacenze dell’ex ipermercato finito male. Paradossalmente però il lato positivo della mobilità che sta per aprirsi per i 156 addetti è che una volta licenziati i lavoratori ex Carrefour potranno essere riallocati presso altre attività produttive previste nel territorio. C’è una normativa regionale che faciliterebbe questo percorso.

