Le segreterie di Fim, Uilm, Fismic e Ugl a confronto con l’azienda, venerdì, nella fabbrica della Panda. Nella stessa giornata assemblea pubblica della Fiom sul futuro dell’utilitaria.
Venerdì incontro nella fiat di Pomigliano tra azienda e sindacati firmatari del contratto dell’auto, siglato nel dicembre del 2011 e integrato dalla parte attuativa ed economica nel dicembre del 2012. Il faccia a faccia ha fatto pensare alla possibilità di un confronto sulla difficile situazione in cui versano 1380 addetti dello stabilimento, in cassa a zero ore da anni.
Operai che quest’anno, a turno, hanno avuto o stanno avendo ancora l’occasione di rientrare a rotazione in fabbrica per periodi variabili tra le due e le cinque settimane. Ma la Fiat smentisce e specifica che “la convocazione di venerdì servirà a chiarire agli operai alcune parti del contratto nazionale siglato lo scorso dicembre e non a verificare lo stato di attuazione dell’accordo firmato con Fim, Uilm, Fismic e Uglm lo scorso febbraio”. E’ quanto chiariscono dal Lingotto sottolineando che “ancora non è stato fissata la data per la discussione sull’accordo, ferma restando la volontà di intavolare il tavolo per la verifica”. Nessuno spiraglio, dunque, sulle condizioni dei lavoratori di Pomigliano in cassa integrazione quasi “stabilmente” dal 2009.
Dipendenti che in base al piano di riorganizzazione deciso con l’accordo di febbraio possono rientrare a rotazione nell’impianto per brevissimi periodi e soltanto nell’area “C”, una zona poco produttiva dello stabilimento, lontana dalla catena di montaggio della Panda, in cui sono stati stipati circa 1800 dipendenti dell’impianto. A loro sono precluse le aree “A” e “B”, vale a dire i reparti in cui sono stati selezionati circa 3000 dipendenti attualmente in attività . Dipendenti che però dovranno fermarsi anche loro in cassa integrazione, per una settimana di seguito, tra il 7 e il 13 ottobre, a causa della “frenata” fatta registrare dalle vendite della Panda. Per questo motivo, proprio venerdì mattina, la Fiom, il sindacato “ribelle” escluso dalla Fiat, terrà a Pomigliano un’assemblea.
Tema: “Quale futuro per la Panda?”. L’assemblea si svolgerà nel centro storico, nell’antica torre dell’Orologio. Rimane il pressing sulla cassa integrazione. Un operaio della Fiat di Pomigliano, Gerardo Giannone, ha scritto al sindaco della città delle fabbriche, Raffaele Russo. Obiettivo: promuovere un’azione istituzionale allo scopo di dare il via alla rotazione “totale” di tutti i lavoratori nello stabilimento automobilistico.

