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martedì, Novembre 30, 2021

Marigliano, un’interrogazione parlamentare per la Chiesa della Santissima Pietà

La chiesa presenta criticità strutturali dal lontano 1980: i fondi stanziati per il restauro, nel 2007, sono stati cancellati.

 Nuova battaglia del Movimento Cinque Stelle. Presentata dal vice-presidente della Camera Luigi Di Maio un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

L’oggetto riguarda la messa in sicurezza e il restauro della Chiesa della Santissima Pietà e San Lazzaro, da decenni in avanzato stato di abbandono e il cui degrado potrebbe causare crolli e ulteriori danneggiamenti. Si tratta di un patrimonio culturale della città e dell’intero paese per il quale il Ministero, già nel 2006, ha stanziato circa 250 mila euro destinati, per l’appunto, al restauro architettonico: somma inspiegabilmente cancellata nel 2007 dalla Direzione per i beni culturali e paesaggistici della Campania. “In tempi recenti – si legge – il progetto di restauro dell’edificio monumentale è addirittura scomparso dalle proposte della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico e etnoantropologico di Napoli e provincia e dai piani annuali e pluriennali della direzione per i beni culturali e paesaggistici della Campania”.

L’edificio fu dichiarato inagibile nel 2000 a causa di un aggravamento del quadro statico complessivo in seguito agli eventi sismici del 1980 e alle alluvioni registrate tra il 2000 e 2006. I fondi, come si legge nel testo, furono destinati principalmente al consolidamento delle strutture murarie verticali e degli ipogei, alla manutenzione della cupola, delle capriate lignee del tetto e del restauro dell’interno della navata, ornata con stucchi settecenteschi. Un’ulteriore somma di 50 mila euro venne inoltre stanziata per la conservazione del patrimonio storico-artistico della chiesa, ovvero dell’arredo ligneo barocco, consumato dall’umidità e dall’attacco di insetti xilofagi.

“La mancata realizzazione delle previste opere di restauro – scrive Luigi Di Maio – ha accentuato le condizioni di degrado architettonico e di fatiscenza delle fabbriche monumentali; negli ultimi mesi, tra rimpalli di responsabilità, il pessimo stato di conservazione, già ampiamente noto all’amministrazione dei beni culturali attraverso ispezioni, relazioni, verbali e perizie di diversi funzionari, si è così aggravato da porre in pericolo l’esistenza stessa del bene culturale”.

Già prima del 2007 – come si legge nell’interrogazione – la Soprintendenza per i beni architettonici e per il Paesaggio di Napoli e Provincia dispose la realizzazione di un impianto di raccolta e canalizzazione delle acque meteoriche dalle coperture, costato 25 mila euro e rivelatosi negli anni inadeguato a contrastare le abbondanti infiltrazioni d’acqua nelle strutture sottostanti.

Alla luce dei nuovi risvolti, il vice presidente Di Maio chiede al Ministro Massimo Bray che vengano chiariti i motivi delle inefficienze legate al mancato restauro della chiesa rinascimentale e, in particolare, “se intenda intervenire con urgenza ripristinando le risorse finanziarie cancellate allo scopo di salvaguardare tale importante monumento dalla distruzione a cui sembra inesorabilmente condannato”.

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