Secondo autorevoli indiscrezioni lo stop alle produzioni Panda è già stato programmato per il periodo dal 7 all’11 ottobre. Ma si attende la conferma tra stamattina o, al massimo, la giornata di domani.
Pensare che la vettura di punta delle produzioni italiane di Fiat sia in difficoltà rende l’atmosfera che aleggia attorno a Pomigliano più tesa del solito.
Questo perché la Fiat si starebbe apprestando, dopo aver visionato gli ultimi ordini di mercato, a fermare per una settimana, quella tra il 7 e l’l1 ottobre, le attività di produzione della Panda, vettura regina, insieme alla 500 prodotta in Polonia, della gamma della casa automobilistica guidata da Sergio Marchionne. Se lo stop dovesse essere confermato andrebbero in cassa integrazione per cinque giorni di seguito circa 3100 addetti, o poco meno, dello stabilimento di Pomigliano, certamente quelli impegnati nella realizzazione dell’utilitaria sin dal suo lancio, avvenuto in forma ufficiale nel gennaio del 2012.
Nel prossimo periodo di fermo altri 1300 operai di Pomigliano resterebbero comunque a casa, a zero ore, come purtroppo sta accadendo da anni di fila. Si tratta di una situazione che gli analisti di mercato dovranno in qualche modo definire. La Panda sta già facendo registrare una pericolosa battuta d’arresto, causata da un ulteriore arretramento della situazione nazionale, o il calo degli ordini sarebbe il frutto di un fisiologico ridimensionamento dovuto alla pausa estiva?

