Viaggio tra i lavoratori della Panda e i sindacalisti di Pomigliano. Ma il premio dato da Marchionne, in anticipo rispetto agli accordi, esclude i cassintegrati.
In vacanza con una busta paga più pesante di 500 euro, corrisposti perché Pomigliano ha ottenuto la Gold Medal Award, il premio per il miglior stabilimento automobilistico europeo del Lingotto. Ieri se ne sono andati in vacanza così, con le tasche un po’più nutrite, i 3100 dipendenti in attività della fabbrica automobilistica partenopea.
Da oggi l’impianto produttore della Panda, vettura di punta del marchio torinese, è chiuso. Ferie agostane anticipate per tutti i lavoratori del Giambattista Vico, a partire dal 29 luglio. Riapertura dei cancelli e riavvio delle produzioni martedì 27 agosto. Non c’è che dire, l’amministratore delegato Sergio Marchionne sta proprio coccolando i suoi operai di Pomigliano. In base al contratto dell’auto il premio di 500 euro doveva essere erogato alla fine di dicembre. Ma con una decisione a sorpresa l’azienda ha voluto anticiparlo di sei mesi, aggiungendolo alla busta paga del 26 luglio, ieri, cioè proprio quando i dipendenti se ne sono andati in ferie. Non è finita.
Corre voce che entro la settimana prossima le rsa di Fim, Uilm, Fismic e Ugl si incontreranno con l’azienda per concertare un altro premio, stavolta legato ai due recuperi produttivi del 15 e del 22 giugno, contestati con scioperi e picchetti dalla Fiom, dallo Slai Cobas e dal Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat. “Attraverso la concertazione e il vero confronto sindacale – spiega Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – stiamo ottenendo dei risultati, sia pure nei limiti di questa crisi tremenda. Intanto la rsa di Pomigliano ha anche chiesto alla Fiat di estendere il premio ai cassintegrati”.
I 500 euro per il momento non sono stati riconosciuti ai circa 1350 dipendenti in cassa integrazione a zero ore, molti dei quali sono inattivi da anni. “Ringraziamo la Fiat e Marchionne per quello che stanno facendo – commenta Giuseppe Terracciano, segretario della Fim di Napoli – ora però dobbiamo concentrarci sull’occupazione di chi è rimasto a casa”. Ieri all’uscita della fabbrica della Panda, dove tre anni fa è stato concepito il nuovo contratto aziendale del gruppo, i lavoratori di Pomigliano hanno commentato questa fase.
“I 500 euro ? Una buona boccata d’ossigeno, meglio averli avuti in tasca adesso”, il commento unanime degli operai. “Spero che le produzioni aumentino – l’auspicio di un altro dipendente – così rientrano tutti i cassintegrati e il clima si rasserena, magari grazie all’arrivo di una seconda vettura”.

