Chiamata “zero in condotta”, l’operazione della Guardia di Finanza ha portato all’identificazione di nove soggetti che avevano falsificato titoli di specializzazione per poter salire nella graduatoria.
Ritenuta la principale indagata, Anna Maria Stoico è stata arrestata, per ordine della Procura di Foggia, durante l’inchiesta denominata >Zero in condotta. L’indagine, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento un gruppo di insegnanti di sostegno, secondo le autorità investigative, sarebbero riuscite ad ottenere supplenze e assunzioni attraverso l’utilizzo di titoli di studio fasulli. I titoli, si legge all’interno del documento stilato dalla Guardia di Finanza, venivano falsificati all’interno di una stamperia.
Al momento, gli indagati, sono in totale 56 falsi insegnanti di sostegno.
Attraverso un illecito commercio, i titoli venivano messi in vendita ad una cifra di 14 mila euro. Ma non solo, i sedicenti docenti, venivano perfino informati sulle modalità di presentazione delle domande e indirizzati sulla scelta degli istituti scolastici a cui inviarle
Partita nei primi giorni di marzo, l’indagine già alle sue prime battute aveva portato a 22 avvisi di garanzia per truffa aggravata ai danni dello Stato. Perquisizioni e sequestro di documenti erano state effettuate dalle Fiamme Gialle. L’operazione ha interessato l’area del foggiano ed altre sue sette province, oltre a cinque regioni d’Italia, dove la Guardia di Finanza ha eseguito ulteriori indagini presso numerosi istituti scolastici al fine di controllare le posizioni di altri insegnanti.
La speranza, in seguito a questa triste indagine, e che gli alunni disabili possano usufruire di un giusto e corretto insegnamento, impartito da insegnanti capaci, professionali e meritevoli.

