Linea dura degli esponenti della coalizione Stopbiocidio contro gli autori di reati ambientali. A gran voce chiedono, inflessibilità e certezza della pena per chi si rende responsabile di crimini contro l’ambiente.
Non bastano le morti. Non bastano le migliaia di persone in strada, la protesta, l’indignazione. Non basta l’aver smascherato industrie e criminali che mettono il profitto davanti alla vita, che vendono la dignità, l’orgoglio, loro stessi.
Assistiamo in questi giorni ancora una volta a schiaffi da parte della magistratura, che applica alla lettera leggi inadeguate, contro popoli che avrebbero bisogno del riconoscimento di un diritto sacrosanto a vedere condannati gli autori di crimini efferati contro l’ambiente e la persona. La magistratura fa regali ai potentati industriali che, ancora una volta, ringraziano e continuano indisturbati a devastare territori e ucciderne gli abitanti.
Succede a Bussi, in Abruzzo, dove i 19 imputati dell’inchiesta sull’avvelenamento delle acque da parte dell’impianto della Montedison sono stati tutti assolti perchè il reato di disastro ambientale è stato derubricato a disastro colposo e quindi caduto in prescrizione!!!
Stessa cosa è successa a Praia a Mare, dove sono stati assolti tutti gli imputati della fabbrica Marlane, tra cui l’imprenditore Pietro Marzotto, azienda ormai chiusa dopo aver determinato la morte di decine di dipendenti a causa di cicli produttivi a contatto con sostanze tossiche.
Si pone dunque ancora una volta il tema della inadeguata legislazione sui reati ambientali. La nuova proposta di legge 1345, seppur con tante limitazioni da sempre sottolineate dagli attivisti, che in parte dovrebbe inasprire le pene e disciplinare la fattispecie di disastro ambientale, è ancora paradossalmente ferma al Senato. Ancora le lobbie e gli sporchi interessi di Confindustria ostacolano un percorso che dovrebbe far fare un passo avanti (seppur non completo, ma comunque un piccolo passo avanti) ad una legge che dovrebbe cominciare a stringere le maglie che oggi consentono l’agire indisturbato di criminali senza scrupoli.
VOGLIAMO CERTEZZA E INFLESSIBILITA’ DELLA PENA PER GLI AUTORI DI REATI AMBIENTALI. VOGLIAMO LA RESTITUZIONE DEL DIRITTO A VIVERE IN UN AMBIENTE SALUBRE E NON CONDIZIONATO DALLA SOPRAFFAZIONE DEL PROFITTO SULLA VITA.

