Solo un piccolo cavillo burocratico mantiene ancora in vita il Consiglio Comunale di Cicciano.
Le dimissioni del Sindaco Raffaele Arvonio infatti, sono state protocollate il giorno 31 ottobre, quindi i canonici venti giorni (per eventuale ritiro) scadono oggii, martedì 20 novembre alle ore 24,00. Intanto questa sera si è tenuto un drammatico e infuocato Consiglio Comunale convocato dal Presidente del Consiglio.
Alla conta erano assenti il Sindaco e il suo gruppo consiliare (Udc), è netta dunque la sensazione che domani sarà l’ultimo giorno di consiliatura per Cicciano. Purtroppo il “matrimonio” tra il Pdl e l’Udc è stato di breve durata, meno di un anno e mezzo. I dissensi ed i malumori all’interno della maggioranza, soprattutto nel gruppo del Pdl, sono iniziati dalle prime battute della consiliatura, tanto che il Sindaco a maggio scorso abbandonò una riunione di Giunta e minacciò le dimissioni. In ogni modo, seppur da separati in casa, hanno tirato avanti qualche altro mese fino ad arrivare all’epilogo di questa sera.
Già ieri mattina al Tiffany c’è stata una riunione dell’Udc alla presenza anche del rappresentante regionale del partito, l’On. Pasquale Sommese, dove il Sindaco Arvonio ha confermato il suo proposito di non ritirare le dimissioni dovuto essenzialmente alla mancanza di una chiara e convinta linea politica. Fin dalle prime battute delle sue dimissioni il Sindaco ha mostrato decisionismo e coerenza nel rimuovere (all’interno della maggioranza) gli ostacoli che impedivano una normale gestione amministrativa. Intanto Francescantonio Galasso, leader dell’opposizione, tuona: “Anche se fin dall’inizio abbiamo più volte affermato l’incompatibilità e l’incapacità di questa amministrazione a governare, non pensavamo ad un epilogo del genere in appena un anno e mezzo di sofferta convivenza; la Città non meritava tanto”.
(Fonte foto: Rete Internet)

