Ambientalisti sul piede di guerra: Non eravamo stati avvertiti. In ballo la decisione sul rinnovo dell’autorizzazione delle attività del termovalorizzatore.
Stamane un gruppo di ambientalisti si è recato negli uffici della Regione, al centro direzionale di Napoli, per seguire i lavori della conferenza dei servizi programmata per il rinnovo dell’autorizzazione delle attività dell’inceneritore.
Ma la riunione era già stata rinviata giovedì scorso. Nuova data: il prossimo 20 di ottobre. Una volta saputa la cosa i volontari delle associazioni ecologiste locali si sono indispettiti. “Non siamo stati avvertiti da nessuno. Eppure i tecnici della Regione ci hanno assicurato di aver fatto notificare la notizia del rinvio nel municipio di Acerra, giovedì scorso”, racconta Alessandro Cannavacciuolo, uno degli ambientalisti che stamane sono rimasti al palo.
“E’ assurdo: nel comune la mano destra non sa quello che fa la sinistra”, ironizza Alfonso Maria Liguori, dell’associazione Osis. Nei locali della Regione Campania stamattina si sono recati i “Volontari per Francesco”, le “Donne del 29 agosto” e le Guardie Ambientali di Acerra. “Il funzionario della Regione – spiega ancora Cannvacciuolo – ci ha aggiunto che la conferenza dei servizi è stata rinviata perché l’A2a, la società che gestisce l’inceneritore, deve integrare la documentazione da presentare allo scopo di ottenere il rinnovo dell’autorizzazione”.
Intanto gli ecologisti locali stanno contestando con asprezza la gestione dell’impianto brucia rifiuti. Sostengono che stia inquinando sistematicamente senza che nessuno controlli in modo adeguato le emissioni dai camini.

