E’ il titolo di un seminario di due mesi organizzato nel castello baronale dalla fondazione Sant’Alfonso. Corsi pubblici tenuti da magistrati, poliziotti, carabinieri, avvocati e docenti universitari.
Da oggi tutti a lezione di antimafia. Dove? Nel castello baronale di Acerra, hinterland a nordest di Napoli, grosso centro tristemente noto per la radicata presenza di ogni forma di criminalità. Intanto i pubblici ministeri della dda di Napoli, i procuratori capi di Nola e Salerno, Paolo Mancuso e Franco Roberti, e gli investigatori del territorio terranno un ciclo di seminari per spiegare ai cittadini le tecniche investigative e di confisca nonché la situazione mafiosa nelle varie aree del Paese. Il seminario ha un titolo in qualche modo emblematico: "Organizzare la speranza ”. E’ un’idea della dalla fondazione Sant’Alfonso, di don Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra. Eccone il programma. Oggi, 21 marzo, ore 18: “ il metodo mafioso e le tecniche investigative di contrasto alla camorra ”.
Interventi di Vincenzo Gioia, vice questore e dirigente del commissariato di Acerra, di Vincenzo Maiello, ordinario di diritto penale della Federico II, e di Vincenzo D’Onofrio, sostituto procuratore della dda di Napoli. L’iniziativa di stasera sarà preceduta da un discorso del vescovo emerito di Acerra. "Organizzare la Speranza – afferma don Riboldi – sono tre semplici parole che però nel nostro bellissimo e complicato hinterland, rappresentano l’opportunità concreta per credere ancora nella possibilità di liberare le nostre terre dal peso insopportabile delle ingiustizie. Edificare una città nuova richiede operai bravi ed operosi, e noi vogliamo aiutare i giovani acerrani e dell’intero hinterland a formarsi sull’esempio di uomini che come Falcone e Borsellino hanno incarnato il profumo della libertà che si oppone al compromesso”.
"Abbiamo ritenuto di incentrare il programma degli eventi – aggiunge l’avvocato Giovanni Bianco, presidente della fondazione Sant’Alfonso – su criminalità organizzata e corruzione politico-amministrativa, perché riteniamo che entrambe le questioni costituiscano le più pesanti zavorre per la ripresa dello sviluppo nei nostri territori, in particolare in una così grave congiuntura economica. Avremo con noi, durante i due mesi del corso, composto da dibattiti, tavole rotonde ed eventi culturali completamente gratuiti, magistrati, docenti universitari, operatori del settore, enti pubblici di assoluto rilievo. E tutto questo – specifica Bianco – grazie alla collaborazione con il consiglio dell’ordine degli avvocati di Nola, con l’Associazione avvocati di Acerra, con la Federico II e la Parthenope, gli amici di (R)esistenza Anticamorra ed il gruppo Lions della nostra città”.
Organizzare la speranza ha il patrocinio del comune di Acerra. La manifestazione si concluderà il 23 Maggio in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, in ricordo del sacrificio del giudice Falcone. In quest’occasione giungeranno ad Acerra i procuratori Mancuso, Gay, Pennasilico, Roberti insieme ai presidenti degli ordini degli avvocati di tutti i fori della Campania, al comandante provinciale dei carabinieri e alla rete delle associazioni anticamorra dell’hinterland. Le lezioni saranno tenute da docenti universitari e magistrati direttamente impegnati nella lotta alla criminalità come i professori Palma, Maiello e De Falco e i pm Silvio Guarriello e Francesco Valentini, i giudici Piccirillo e Giordano, il pm Woodcock, il dottor Marfella, il dottor Aschettino, i giudici Rizzi Ulmo, Aurigemma, Di Giovanni e Maria Antonietta Troncone, procuratore aggiunto a Nola.

