Finte assunzioni promesse da sedicenti imprenditori con l’aiuto di personaggi legati alla politica. Dopo il raggiro i disoccupati hanno manifestato in municipio. I carabinieri: “L’amministrazione comunale estranea ai fatti”.
Posti di lavoro promessi da loschi figuri ma anche da insospettabili intermediari, a vario titolo legati alla politica. Posti di lavoro per ognuno dei quali sarebbe stata imposta una sorta di tassa di “collocamento” di 25 euro. Alla fine però le promesse non sono state mantenute e i raggirati, una ventina di giovani e meno giovani, ieri mattina si sono diretti, più che inviperiti, davanti all’ingresso del municipio. I manifestanti si sono piazzati sull’accesso riservato agli impiegati comunali e da lì non sono si sono mossi per circa mezz’ora, dalle otto alle otto trenta.
Sul posto è sopraggiunta una pattuglia di carabinieri della stazione di Pomigliano. I militari hanno invitato i disoccupati presi in giro a vuotare il sacco. Nessuno di loro, però, ha sporto denuncia. Almeno per il momento. La situazione si è sbloccata dopo che a Pomigliano si è fatto vivo il sedicente imprenditore che avrebbe promesso i posti di lavoro fantasma. L’uomo ha restituito ai disoccupati i 25 euro che gli avevano versato. A ogni modo gli investigatori precisano che in tutta questa vicenda “l’amministrazione comunale non c’entra nulla”.

