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ZTL, via libera con il contrassegno disabili

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Finalmente, dopo anni di battaglie, arriva una piccola svolta. Per tutti i disabili che si spostano in auto, sarà possibile accedere, se autorizzati e muniti di contrassegno per il parcheggio, alle zone a traffico limitato.

Da settembre, i tesserini blu riconosciuti dall’Unione Europea, che hanno di fatto sostituito i vecchi di colore arancione, consentiranno, a tutti i loro possessori, della possibilità di godere di alcune agevolazioni fino ad oggi vietate. Va ricordato, comunque, che il possesso di tale requisito non concede la libertà di poter parcheggiare o circolare violando ogni assoluta disposizione.

Rilasciato dal Comune d’appartenenza, il contrassegno disabili, infatti, ha una funzione che si applica sull’intero territorio nazionale e su quello europeo, ma con modalità spesso differenti. Facciamo alcuni esempi: se per tutti i veicoli che espongono il contrassegno blu non può essere applicata la rimozione del mezzo o il blocco attraverso le ganasce da parte dei vigili urbani, per quanto riguarda invece il pagamento della sosta nelle strisce blu, e la sua eventuale esenzione, questa è a discrezione del regolamento comunale, che può deliberare come meglio crede. E’ quindi opportuno, prima di parcheggiare la propria vettura lì dove sono apposti parchimetri, informarsi preventivamente.

Nelle aeree ZTL, poi, è bene informarsi, anche in questo caso, al momento del rilascio sulle aree alle quali è possibile accedere. Per avere libera circolazione all’interno delle zone a traffico limitato, in linea di massima, possedendo di già il contrassegno disabili, sarà comunque necessario comunicare all’ufficio competente, via fax o per posta elettronica, i dati del veicolo sul quale si viaggia: targa e dati del contrassegno.

Le ZTL, come forse non tutti sanno, sono varchi dotati di telecamere che registrano le targhe di tutti quelli che passano, di conseguenza, se la targa non è riconosciuta dal sistema, questa fa risultare il veicolo come non autorizzato all’accesso. Insomma, una vera assurdità se si pensa a chi, quotidianamente, dovrebbe spostarsi di città in città.

Urge, quindi, e se fosse possibile in tempi non biblici, una regolamentazione universale che ci tiri fuori dall’attuale discrezionalità delle singole municipalità. È necessario attivarsi, fare in modo che le ZTL non si trasformino in un ennesimo caso di barriere architettoniche.

 

 

 

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