Domenica mattina, mentre i vollesi sonnecchiavano nell’indecisione di andare a votare per il referendum, alle ore 10.30, in Via Rossi, c’è stata l’apertura ufficiale della campagna elettorale della coalizione “Area Comune-Volla al Centro”.
La “Nuova Grande Coalizione”, composta da cinque liste (1. Area Comune; 2. Moderati per Volla; 3. Forza Italia; 4. Fratelli D’Italia-Alleanza Nazionale; 5. Terra Nostra-Cittadini per Volla), che ha scelto come candidato Sindaco Luciano Manfellotti (già consigliere dei Moderati per Volla nella passata amministrazione) ha inaugurato la sede del Comitato Elettorale.
E’ la stessa che ospitò la coalizione che, nel 2012, vedeva candidato Sindaco Pasquale Petrone (UDC, Futuro e Libertà, Verdi Ecologisti, Moderati per Volla). Ovviamente è stata sottoposta a restyling con arredamento “minimal”. Essa si è rivelata “troppo stretta” per l’evento, al quale hanno partecipato circa una novantina di persone. Trenta sedie su sei file e il desk. Al di là del quale a parlare, Luciano Manfellotti, che, come il volo radente di un uccello, ha toccato un po’ gli argomenti più significativi.
″Vogliamo riappacificare Volla e ridarle serenità e normalità – sono state le prime parole del neo candidato – basta con le contrapposizioni che da venti anni non hanno portato nessun risultato … vogliamo una città tranquilla dove la dialettica politica non sconfini sempre nell’ingiuria … sono venti anni che si fa solo una politica contro, mai una politica a favore … ognuno si deve esprimere a seconda del ruolo e delle proprie capacità e deve dare il suo contributo per la risoluzione dei problemi, non per contrapporre″
Poi, sfiorando il programma, Manfellotti ha chiarito che lui e i suoi “compagni di viaggio” non corrono dietro ″… al libro dei sogni, ma a fatti concreti e progetti seri, contenuti e metodologia nuova e diversa … non si deve gridare allo scandalo quando si propongono dei progetti che mirano alla crescita della città … La politica può far diventare questi progetti possibili … ″.
Manfellotti secondo alcuni “sondaggi” è uno dei più accreditati per il ballottaggio, soprattutto in virtù della potenza elettorale schierata derivante dalla “varietà” della sua coalizione, che cerca ″di amalgamare le più diverse anime e provenienze politiche, con l’abbattimento degli steccati″.
Non a caso Pasquale Petrone, uno degli ideatori del progetto “Area Comune”, l’ha definita una coalizione con ″persone di diversa estrazione politica per un governo di responsabilità politica e di salute pubblica″ (salute pubblica !? ndr).
Un altro elemento a favore del pronostico è che, parlando della macchina comunale, Manfellotti ha affermato “stiamo lavorando insieme ai dirigenti comunali (!? ndr) e non ci dobbiamo contrapporre agli impiegati comunali, essi non sono dei dipendenti ma dei collaboratori che non hanno solo l’interesse primario di lavorare, ma anche la soddisfazione di aver realizzato qualcosa …”.
Poi, rivolto ai suoi “amici che fanno impresa” e a proposito di PUC ha chiarito che ″… noi, imprenditori, professionisti, dobbiamo mettere a disposizione le nostre capacità ed esperienze … non sarà un PUC di costruzioni ma terrà conto delle piccole e delle grandi esigenze, parlerà di riqualificazione, di riuso con meno consumo di territorio … questo paese ha bisogno di un nuovo programma di sviluppo armonico, sostenibile e controllato che tenga conto delle infrastrutture … bisogna abbinare, collegare, creare sviluppo … non si può pensare di creare cento case senza strutture per i nuovi vollesi … questo paese deve ritornare agli splendori di una volta … dobbiamo fare in modo che la gente venga a Volla perché c’è una qualità di vita migliore … voglio andare a vivere a Volla perché ci sono i servizi, gli spazi verdi, la villa comunale, l’ecoparco canino …″
Ai nuovi e futuri cittadini che verranno ad abitare a Volla “… per me chi viene ad abitare a Volla si deve sentire vollese, parte di questa comunità, per me è vollese il giorno dopo che ha stabilito la residenza e deve essere trattato come vengono trattati gli altri … cioè queste persone devono trovare i servizi necessari … ″
Luciano Manfellotti ha speso anche qualche parola su alcuni fallimenti illustri del passato vollese come ad esempio il Centro Agro Alimentare: ″Volla deve riprendere possesso delle cose abbandonate, come il centro agroalimentare che ci doveva dare servizi e occupazione e invece non ci ha dato nulla … ce lo dobbiamo riprendere perché è nostro … le idee sono tante … le stiamo studiando … vogliamo la normalità delle piccole cose … la viabilità, la pulizia, i vigili urbani … la normalità non è lasciare l’auto in seconda fila … ci vuole controllo … bisogna mettere a norma una serie di cose … i progetti, lo spazio, le aree verdi, i punti attrezzati … ci sono spazi abbandonati da rivalutare …″
E ai giovani ha rassicurato che: ″la mia sarà una candidatura a tempo, spero che la prossima volta avremo una squadra di giovani che abbiano acquisito una esperienza sul campo … dovete far parte di questa struttura, iniziare a conoscere la politica, anche perché ci dovete sostituire tra cinque anni … i giovani si devono confrontare anche con realtà non locali … Volla deve diventare un laboratorio di idee che ci deve portare in una nuova era … la politica non è fatta da vecchi barboni che stanno lì per i loro interessi …″
A conclusione ha elogiato ″la vecchia classe dirigente politica che, compiendo un atto di coraggio, saggezza e coscienza, ha deciso di stare ferma, di dare una mano, di mettere nuove leve, nuove energie, è riuscita a vedere oltre … se fra cinque anni non ci sarà un ricambio per me sarà un fallimento e vorrà dire che non siamo riusciti a trasmettere quello che pensiamo e non siamo riusciti a realizzare quello che volevamo, quindi bisognerà farsi da parte …”
Infine il candidato sindaco del progetto “Area Comune” ha concluso, così come aveva iniziato, con un richiamo a Wikipedia, con l’auspicio che Volla, sulla più grande “enciclopedia on line” del mondo, da “non luogo” diventi “luogo”.
E noi speriamo, che lo diventi soprattutto, nella realtà.












