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giovedì, Dicembre 2, 2021

Un piano per sottrarre il parco Partenope ai narcos: lo spiega il comandante Maiello (le foto)

Il colonnello della polizia municipale di Pomigliano spiega le linee guida delle prossime azioni dopo la prima operazione di giovedi scorso

 

Giovedi mattina l’esercito e la polizia municipale hanno sferrato l’attacco a uno dei fortini dei narcos, il rione della ricostruzione di Pomigliano, il parco Partenope, lungo il tracciato della nazionale delle Puglie, hinterland a nordest di Napoli. Due gli obiettivi delle forze dell’ordine: demolire le opere edilizie abusive realizzate davanti ai palazzi e completare il censimento degli alloggi e dei terranei occupati illegalmente, per lo più da famiglie di pregiudicati. Un censimento svolto in vista degli sgomberi ormai prossimi. Con l’ausilio di operai specializzati, chiamati allo scopo, sono stati abbattuti muri e staccionate davanti ai bassi realizzati senza uno straccio di permesso comunale al posto dei garage e delle sale condominiali. A ogni modo non si sono verificate proteste particolari durante questa delicata operazione. Soltanto alcune donne si sono avvicinate per chiedere spiegazioni agli agenti municipali di Pomigliano, diretti dal comandante Luigi Maiello, e ai soldati che hanno supportato il repulisti edilizio. Ma non c’è stato nulla da fare. Il ripristino della legalità è scattato ugualmente come da programma. Da anni la criminalità organizzato dello spaccio questo rione popolato da 462 famiglie. I narcos si sono appropriati di molti spazi comuni per trasformarli in piazze per la vendita di ogni sorta di stupefacenti: crack, cocaina, hashish. “Ora partiamo con le prime denunce per occupazione abusiva – racconta il colonnello Maiello – e stiamo verificando anche tutti gli allacci delle reti idrica ed elettrica per capire se qualcuno stia rubando acqua o corrente, oppure entrambe. Nel frattempo abbiamo fatto una prima mappatura dei contatori”. La sensazione è che per troppi anni il rione della ricostruzione di Pomigliano sia rimasto in balia di criminali che hanno messo in scacco la maggioranza di persone perbene che abitano in questo complesso edilizio. “Saremo comprensivi – aggiunge il comandante della municipale – con le persone perbene ma intransigenti con i criminali. Lo Stato deve essere presente non solo con azioni repressive ma anche con atti volti a migliorare la qualità complessiva della vita. E la presenza della camorra è la cartina di tornasole di tutto quello che non va e che deve essere eliminato”. Da un sondaggio effettuato dalla polizia municipale ammontano a circa 70 gli appartamenti occupati senza un regolare titolo di assegnazione. Altri alloggi sono stati costruiti illegalmente al posto dei garage ubicati al piano terra. Giovedi l’operazione di ripristino della legalità ha riguardato solo uno dei palazzi del gigantesco complesso popolare. “L’operazione è appena scattata – precisa Maiello – ora siamo completamente concentrati sul parco Partenope. Le prossime settimane saranno molto intense: continueremo su questa linea palazzo dopo palazzo”. Ci sono due posizioni distinte. Una è quella di chi occupa abusivamente gli alloggi. L’altra è quella dei morosi, cioè di chi non paga il già esiguo canone mensile. A questo proposito c’è da ricordare che il Comune di Pomigliano il 3 marzo del 2020 fece pubblicare il bando per la regolarizzazione degli abusivi. Le domande dovevano essere presentate entro il 28 aprile dello stesso anno. Al momento però non si sa ancora quale esito abbia avuto questa iniziativa. Sullo sfondo invece restano le condizioni di estremo degrado in cui versa il parco Partenope, praticamente in stato di abbandono. Una condizione che accomuna gli altri cinque insediamenti della ricostruzione dislocati lungo la nazionale delle Puglie.

  

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