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lunedì, Ottobre 18, 2021

Troppo facile col Palermo, il problema è un altro: De Laurentiis vuole mettere la clausola rescissoria a Starace

Il Napoli passeggia contro i rosanero, ma il caffè del magazziniere è oggetto di pericolose nostalgie…

E’ opinione comune che questo sia l’anno giusto: Zamparini potrebbe finalmente riuscire a far retrocedere il simpaticissimo Palermo, dopo anni di tentativi e dopo aver venduto l’ultimo gioiello di famiglia (Vazquez). Se fosse vero, sarebbe un peccato: per il Sud, per la Sicilia e per De Zerbi, giovane allenatore di belle speranze.

Con queste premesse, è difficile giudicare la partita vinta sabato sera dal Napoli (3 a 0, goal di Hamsik e doppietta di Callejon): un (quasi) monologo, iniziato con la mira sbagliata e terminato con una papera del portiere. In mezzo, un capitano che sorpassa Maradona e un andaluso tutto grinta e personalità. Benissimo Zielinski, bene Milik e Insigne. Sarri ha detto che Lorenzo il frattese in settimana si è fatto notare in allenamento: una dichiarazione che ha spinto molti azzurri a correre dal barbiere per farsi biondi, convinti che così il mister noterà anche loro.

Un altro signore che si è fatto notare (del tutto involontariamente) è stato Tommaso Starace, il magazziniere del Napoli che porta il caffè ai giocatori in ritiro e pure durante gli allenamenti di Castelvolturno. È balzato agli onori delle cronache torinesi perché l’attaccante della squadra di Villar Perosa, ex azzurro, ha chiesto di lui: “¿dónde está? Voleva il caffè, l’argentino nato in Francia: magari col dietor, visto che sta ancora recuperando il peso forma. Ma Starace non c’era, è rimasto a Napoli e Allan lo ha pure sottolineato con orgoglio: “Per fortuna che abbiamo Tommaso sempre con noi e ci porta il caffè”, ha detto a Radio Kiss Kiss. Poi è arrivato il sabato: il barbuto calciatore ha un rapporto complicato con gli scogli di Capri ma ce l’ha buonissimo con il gol, ne ha fatti due, ha archiviato brillantemente la pinguetudine e la nostalgia di Starace è passata in cavalleria.  E tuttavia: se il centravanti della squadra di Villar Perosa continuasse a chiedere il caffè di Starace il mercoledì e a segnare a raffica la domenica (o il sabato)? Risposta: la società potrebbe accontentarlo. E siccome tutto ha un prezzo, De Laurentiis è già pronto a mettere la clausola rescissoria pure al contratto del magazziniere. Un incubo. Meno male che martedì si gioca di nuovo, è tempo di Champions

 

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