Il silenzio della notte di gennaio fu spezzato da un odore acre di fumo. A Saviano, nel cuore del centro cittadino e a pochi passi dalla casa comunale, le fiamme divorarono in pochi minuti un’auto in uso alla polizia locale, riducendola a una carcassa annerita e alimentando un clima di inquietudine tra i residenti.
A distanza di settimane arriva una svolta nelle indagini. Nella mattinata odierna, i carabinieri della stazione di Saviano hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura, applicando la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza nei confronti di un 42enne, gravemente indiziato di danneggiamento seguito da incendio.
I fatti risalgono alla notte del 10 gennaio 2026. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo si sarebbe avvicinato a piedi al veicolo di servizio, parcheggiato su pubblica via. In pochi istanti avrebbe versato un liquido infiammabile sulla carrozzeria, appiccando poi il fuoco con un’azione rapida e decisa, prima di allontanarsi seguendo un percorso ben preciso.
Determinanti per l’identificazione le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e su gran parte del territorio comunale. I filmati hanno consentito ai militari dell’Arma di seguire ogni movimento del presunto responsabile, ricostruendone gli spostamenti fino alla sua individuazione nel giro di pochi giorni.
Nel corso di una successiva perquisizione personale e domiciliare, sono stati sequestrati alcuni capi di abbigliamento, in particolare un giubbotto e un paio di scarpe, ritenuti compatibili per caratteristiche morfologiche e visive con quelli indossati dall’uomo ripreso durante l’incendio. Gli accertamenti comparativi avrebbero evidenziato una corrispondenza definita di grado medio-alto.
Il 42enne è stato rintracciato presso la propria abitazione e informato del provvedimento a suo carico.
Resta ora da chiarire il movente di un gesto che appare ancora senza una spiegazione precisa. L’episodio, tuttavia, riaccende l’attenzione su una tipologia di reati che, secondo gli investigatori, si sta manifestando con maggiore frequenza nel circondario, rendendo necessario un controllo sempre più capillare per garantire sicurezza e tranquillità alle comunità locali.
Va infine ricordato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato potrà far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti.



