Lancia busta con la droga dalla finestra

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  Ercolano: lancia una busta dalla finestra. All’interno c’è la droga. Carabinieri arrestano un 49enne I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Ciro Iacomino, 49enne della zona già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso dai militari mentre lanciava dalla finestra della sua abitazione un busta con dentro 8 dosi di hashish un bilancino e materiale per il confezionamento. Trovati anche 210 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.   Arrestato, è ora ai domiciliari in attesa di giudizio  

Campo largo su Iorio, Nappi avanti con le civiche: corsa a 3 a Casalnuovo

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  Il quadro politico cittadino entra in una fase particolarmente complessa in vista delle prossime elezioni amministrative, con un centrosinistra attraversato da divisioni evidenti e strategie divergenti. Da un lato si consolida l’asse del cosiddetto campo largo, che ha individuato in Katia Iorio la figura su cui convergere, sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, insieme ad altre realtà civiche e riformiste. Dall’altro, però, resta aperta una frattura interna che vede protagonista Giovanni Nappi, economista e volto storico del centrosinistra locale, che prosegue il proprio percorso politico con una coalizione alternativa composta da liste civiche. La contrapposizione nasce anche dalle scelte organizzative operate dai livelli superiori del Partito Democratico, che hanno inciso profondamente sugli equilibri del circolo cittadino. Una decisione che ha prodotto una spaccatura tra la linea ufficiale del partito, oggi allineata sul nome di Iorio, e una componente interna che continua a riconoscersi nella candidatura di Nappi. Ne deriva una competizione interna allo stesso campo progressista, con due proposte politiche che si muovono su binari distinti. In questo scenario si inserisce anche la candidatura di Nicoletta Romano, sostenuta dall’area di centrodestra, che rappresenta il terzo polo della sfida elettorale. La sua presenza contribuisce a rendere ancora più articolato il quadro politico, configurando una competizione a più livelli in cui si intrecciano dinamiche locali e strategie più ampie. Al centro del confronto restano i temi strategici per il futuro della città, a partire dalla pianificazione urbanistica. Il nuovo piano urbanistico comunale si conferma uno dei principali terreni di scontro politico, con visioni differenti sul modello di sviluppo, sulla tutela ambientale e sull’organizzazione del territorio. Nel complesso, emerge una campagna elettorale destinata a giocarsi non solo sugli schieramenti tradizionali, ma anche sulle divisioni interne agli stessi blocchi politici. La presenza di più candidature nello stesso campo e la ridefinizione degli equilibri tra partiti e civiche rendono il contesto particolarmente fluido, con esiti tutt’altro che scontati.

Somma Vesuviana al voto, Adele Aliperta: “E’ tempo di voltare pagina”

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Riceviamo e pubblichiamo   “Sono Adele Aliperta, docente, dottore commercialista e revisore dei conti, da sempre impegnata nel sociale. Ho deciso di mettere a disposizione la mia candidatura a Sindaco di Somma Vesuviana, accogliendo l’invito di tanti cittadini, professionisti, imprenditori, giovani e soprattutto di persone libere e semplici che, come me, credono nel rilancio della nostra città. Oggi viviamo un momento difficile: occorre competenza, serietà, esperienza e responsabilità per garantire servizi efficienti e attenzione concreta alle famiglie, ai giovani e a chi è più fragile. È tempo di voltare pagina. Il Comune deve tornare a essere al servizio esclusivo della collettività, con trasparenza, etica e rispetto delle istituzioni. Rivolgo un appello a tutte le forze politiche e civiche: uniamoci su un progetto credibile, mettendo al centro solo il bene di Somma Vesuviana. Ai cittadini chiedo fiducia. Possiamo scrivere insieme una nuova pagina. Io ci credo. E sono pronta a mettermi al servizio della mia comunità. #iocicredo #AdeleAlipertaSindaco”

Weekend di verifiche tra Acerra e Frattamaggiore: controllati pregiudicati

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Un fine settimana all’insegna dei controlli serrati quello appena trascorso tra Acerra e Frattamaggiore, dove la Polizia di Stato ha messo in campo un dispositivo straordinario per il monitoraggio del territorio.

L’operazione, condotta dagli agenti dei Commissariati locali con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha interessato diverse zone delle due città, con posti di controllo e verifiche mirate nei punti ritenuti più sensibili sotto il profilo della sicurezza.

Il bilancio delle attività parla di 124 persone identificate, un dato significativo che testimonia la capillarità dei controlli effettuati. Tra queste, 20 soggetti sono risultati avere precedenti di polizia, elemento che ha richiesto ulteriori accertamenti da parte degli operatori impegnati sul campo.

Parallelamente, sono stati sottoposti a verifica 68 veicoli. Durante le operazioni è emersa almeno una situazione irregolare che ha portato al sequestro amministrativo di un mezzo, a conferma dell’attenzione rivolta anche al rispetto delle normative sulla circolazione.

Sul fronte delle violazioni al Codice della Strada, gli agenti hanno elevato quattro sanzioni, per un totale che si aggira intorno ai 5.300 euro. Un dato che evidenzia come i controlli abbiano riguardato non solo la prevenzione dei reati, ma anche la tutela della sicurezza alla guida.

Nel corso del servizio sono state inoltre controllate quattro persone sottoposte a misure restrittive o a regimi alternativi alla detenzione, per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte.

L’iniziativa rappresenta un tassello importante nel rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio. L’obiettivo resta quello di prevenire episodi di illegalità e garantire maggiore tranquillità ai cittadini, attraverso un’azione costante e visibile che proseguirà anche nei prossimi giorni.

Somma Vesuviana al voto, Silvia Svanera verso la candidatura: sale a quattro il numero dei contendenti

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La Dirigente Scolastica Silvia Svanera pronta alla candidatura a sindaco. La disponibilità alla candidatura di Silvia Svanera aggiunge un nuovo tassello allo scenario elettorale, portando a quattro i candidati in campo: Adele Aliperta, Antonio Granato, Peppe Nocerino, Silvia Svanera.   Sul piano politico, la possibile candidatura della dirigente scolastica raccoglie il sostegno di una parte consistente dell’area progressista riconducibile al cosiddetto Campo Largo. Un’aggregazione ampia ma non ancora del tutto compatta, che vede convergere forze civiche e segmenti del centrosinistra attorno a un profilo ritenuto civico e tecnico. È proprio all’interno del Partito Democratico che si registrano le maggiori criticità. Il partito appare diviso tra chi guarda con molto favore alla candidatura di Silvia Svanera e chi, invece, continua a esprimere riserve sia sul metodo sia sull’opportunità politica della scelta. Una frattura che, allo stato attuale, impedisce la definizione di una linea condivisa.   Dal punto di vista del profilo, Silvia Svanera porta con sé un bagaglio professionale maturato nel mondo della scuola: è stata docente di materie letterarie e latino presso il Liceo scientifico Torricelli di Somma Vesuviana; Dirigente scolastica nei ruoli della Regione Toscana e attualmente Dirigente Scolastica del Secondo Circolo “Don Minzoni” di Somma Vesuviana. Nei prossimi giorni saranno decisivi i passaggi interni alle forze politiche, in particolare nel Partito Democratico, chiamato a sciogliere i nodi ancora aperti. Da queste scelte dipenderà non solo la composizione definitiva delle alleanze, ma anche la tenuta complessiva del fronte progressista nella corsa alla guida del Comune di Somma Vesuviana. Intanto, la Svanera sul suo profilo Fb in quattro punti chiarisce, in modo netto e  inequivocabile, dubbi e pregiudizi sulla sua candidatura. Di seguito il post:
“È il tempo dell’impegno, dell’agire concreto ma, preliminarmente, è opportuno spendere qualche parola, a chiarimento di dubbi e pregiudizi.
1. Ho dato la mia disponibilità a candidarmi alla carica di Sindaco di Somma Vesuviana, non per velleità personali, ma accettando una proposta, urgente ed appassionata, proveniente dalla società civile.
2. ⁠Non appartengo ad alcuna consorteria. Sono una donna impegnata, nella famiglia, nella scuola, nella ricerca e nel sociale. Invito chi non conosce le associazioni umanitarie internazionali ad approfondire e a comprendere a fondo ciò di cui parla. Le parole hanno un peso. Lo insegniamo sin dalla più tenera età nelle scuole. Non si possono utilizzare i social network con leggerezza ed inconsapevolezza.
3. ⁠Sono una donna libera, avvezza a decidere in autonomia. Non ho mai consentito che qualcuno mi imponesse decisioni e scelte. Non comincerò a farlo in questa circostanza. Non sono eterodiretta. Ed è singolare che certe insinuazioni provengano da persone di cultura o che, peggio, siano avallate da donne. Forse che nessuna donna sia dotata di libero arbitrio? Forse che il miglior modo per una donna per fare politica sia quello di “sottomettersi” a qualche potente di turno? Mi spiace. Non la penso così.
4. ⁠Da donna della società civile sarò a capo di una coalizione politica e civile. Insieme tracceremo il percorso, ma ad una condizione essenziale. Ho chiesto rispetto e moderazione, nel linguaggio, nei toni, nelle azioni. Correttezza e serietà sono condizioni imprescindibili per il grande lavoro che una nuova stagione politica richiede. Il garbo istituzionale diventi per noi cifra distintiva.
Ed ora, possiamo cominciare”
   

Pressioni e minacce per i lavori pubblici: scoperta rete legata ai Moccia, 11 arresti

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L’area a nord di Napoli torna al centro di un’indagine antimafia che punta i riflettori sulle infiltrazioni della camorra nel tessuto economico fuori regione. L’operazione “Contractus”, coordinata dalla Dda di Firenze, ha portato a 11 misure cautelari nei confronti di indagati ritenuti inseriti in una rete criminale con base tra Afragola e i comuni limitrofi.

Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe fatto riferimento al clan Moccia, storica organizzazione dell’hinterland napoletano, da anni considerata tra le più strutturate nella gestione degli affari legati agli appalti e all’edilizia.

L’indagine, partita nell’aprile 2025, ha delineato un sistema che avrebbe cercato di inserirsi nei lavori pubblici in Toscana attraverso intimidazioni, pressioni e tentativi di condizionamento nei confronti di imprese e funzionari. Un modello già noto agli investigatori, basato sull’espansione economica verso territori ritenuti più “permeabili”.

Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso, tentata estorsione, minacce a pubblico ufficiale e violenza privata. Reati che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati funzionali al controllo delle commesse pubbliche.

Sette persone sono finite in carcere, mentre per altre quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Le misure sono state eseguite dai carabinieri, con un’azione coordinata tra diverse province italiane, tra cui Napoli, Caserta e Prato.

Nel corso delle operazioni sono state effettuate anche perquisizioni e verifiche presso una società ritenuta parte del sistema. Gli accertamenti proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e eventuali estensioni della rete.

Come sempre in questa fase, le accuse dovranno essere verificate nel corso del processo, nel pieno rispetto delle garanzie previste per gli indagati.

Sparatoria in moto ad Acerra, la rapina che non convince: la posizione dei due feriti

Non solo un episodio di violenza, ma un segnale preciso. La sparatoria avvenuta ad Acerra, in via Regina Sibilla, nel tratto centrale della città tra corso della Resistenza e via Cesare Battisti, assume contorni sempre più chiari con il passare delle ore.

A rimanere feriti sono stati Jacopo Natale, 23 anni, e Alfonso Cerbone, 25 anni, colpiti alle gambe da più proiettili esplosi da sconosciuti arrivati in moto. Entrambi sono ricoverati alla clinica Villa dei Fiori e non versano in condizioni gravi.

Le modalità dell’azione lasciano pochi dubbi: si è trattato di un intervento mirato. I colpi alle gambe richiamano una dinamica tipica delle cosiddette “gambizzazioni”, spesso utilizzate come avvertimento o punizione all’interno di contesti criminali.

Gli investigatori stanno analizzando in profondità il passato dei due giovani. I precedenti per droga rappresentano un elemento centrale nell’inchiesta, così come le loro frequentazioni negli ultimi mesi. Si cerca di capire se possano essere stati coinvolti in contrasti, debiti o cambiamenti negli equilibri legati allo spaccio locale.

La versione fornita dai due – quella di un tentativo di rapina – continua a non convincere. L’azione, infatti, appare troppo organizzata per essere ricondotta a un episodio casuale. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, già acquisite dagli investigatori.

Il fatto che entrambi siano stati colpiti nello stesso momento rafforza l’ipotesi di un’azione pianificata nei dettagli. Non un incontro casuale finito male, ma un vero e proprio raid con obiettivi precisi.

In questo quadro, Natale e Cerbone non appaiono vittime occasionali, ma figure inserite in un contesto più ampio, dove la violenza diventa strumento di controllo e regolazione dei rapporti.

Raggiunto dai sicari a Cisterna, grave il figlio del ras Rega

  Castello di Cisterna torna al centro della cronaca dopo un violento agguato avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, che ha riportato tensione e paura tra i residenti. A farne le spese è stato un uomo di 37 anni, Tommaso Rega, rimasto gravemente ferito in un attacco a colpi d’arma da fuoco. Il 37enne, figlio di Giovanni Rega, soprannominato “Coscia storta” e ritenuto vicino ad ambienti della criminalità organizzata attiva tra Brusciano e l’area vesuviana, si trovava a bordo della sua auto quando è stato improvvisamente raggiunto dai sicari. I colpi sono stati esplosi in rapida successione, senza lasciare scampo alla vittima. Uno dei proiettili lo ha centrato alla spalla, penetrando in profondità e arrestando la propria corsa a pochi centimetri dal cuore. Una circostanza che ha reso immediatamente gravissime le condizioni dell’uomo, trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è tuttora ricoverato sotto stretta osservazione. Sul luogo dell’agguato sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato i rilievi e delimitato l’area per raccogliere ogni elemento utile alle indagini. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e ascoltando eventuali testimoni. Al momento la dinamica è ancora in fase di ricostruzione. Non è chiaro se ad agire sia stato un commando organizzato o uno o più individui entrati in azione in modo rapido e mirato. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, anche se il contesto familiare della vittima fa ipotizzare un possibile collegamento con ambienti criminali. L’episodio sarà al centro della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Michele di Bari, con l’obiettivo di valutare eventuali misure straordinarie per il territorio. Intanto, a Castello di Cisterna cresce la preoccupazione per un clima che sembra tornare pericolosamente teso.

Napoli, a Palazzo Petrucci l’evento “Donne per le Donne”

Riceviamo e pubblichiamo   14 aprile a Palazzo Petrucci,  l’evento Komen Italia – Comitato Campania, dedicato alla solidarietà e alla prevenzione per la salute femminile Il prossimo 14 aprile alle ore 19:00 presso Palazzo Petrucci, si terrà “Donne per le Donne”, evento di raccolta fondi e sensibilizzazione promosso da Komen Italia – Comitato Campania. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e accendere i riflettori sui temi della salute femminile, con particolare attenzione ai percorsi di supporto e al benessere psicofisico delle donne che affrontano o hanno affrontato il tumore del seno. Gli ospiti sono invitati a partecipare con un tocco di rosa, simbolo internazionale della lotta ai tumori del seno e della vicinanza a tutte le donne impegnate in questo percorso. «I risultati già raggiunti dai nostri progetti dimostrano quanto sia fondamentale creare spazi di supporto e relazione per le donne che affrontano il tumore al seno, accompagnandole in un percorso di cura che tenga conto anche del benessere psicologico ed emotivo. Questo evento che ha riscosso grande interesse di istituzioni, professionisti e imprenditori è il primo dalla scomparsa di mio padre Riccardo che ha lasciato una comunità sensibile ai temi della prevenzione» dichiara Marzia Imperiali di Francavilla, Presidente del Comitato Campania di Komen Italia. «Questo evento rappresenta un momento di incontro, condivisione e sensibilizzazione, in cui solidarietà e partecipazione si uniscono per contribuire a iniziative di grande valore sociale» afferma Bianca Pesante Cocozza di Montanara, del comitato organizzatore dell’evento. “Donne per le Donne” si conferma così un appuntamento di grande valore umano e sociale, capace di unire sensibilizzazione, prevenzione e sostegno concreto in un’unica, significativa occasione. Marcella Montemarano, direttore UOSD, diagnostica interventistica senologica e referente screening mammografico Asl Napoli 1 Centro ha invece commentato: «Sono felice di partecipare a questa serata insieme alla mia equipe. Sono molto grata all’associazione Komen per la vicinanza sempre assicurata e per l’impegno comune nel garantire sostegno alle donne che si rivolgono a noi nella necessità. Tutti i sabati infatti si spalancano le porte della nostra struttura per offrire servizi di cura di anima mente e corpo alle donne in rosa, e l’evento “ Donne per le donne” ci consentirà di continuare e incrementare le attività delle terapie integrate. Il mio ringraziamento va anche alla direzione strategica dell’ Asl Napoli 1 centro perché è sempre attenta a soddisfare ogni richiesta di miglioramento di qualità dei servizi. Questa serata ha anche l’importante compito di sensibilizzare le donne ad aderire al programma di screening mammografico nella fascia d’età 50-69. Un servizio gratuito, senza lista d’attesa e di prossimità , potendo aderire presso il distretto di appartenenza. Grazie a tutti partecipanti.». L’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, ASL Napoli 1 Centro, dell’ Ordine dei Chimici e Fisici della Campania, Ordine degli Psicologi, del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali  Napoli e Campania e dell’associazione Spazio alla Responsabilità. Il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno delle attività promosse da Komen Italia – Comitato Campania come la Carovana della Prevenzione, Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile che, attraverso Unità Mobili attrezzate, offre screening gratuiti come ecografie e mammografie alle donne non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. Altra iniziativa sarà la RACE FOR THE CURE che si terrà il 9-10-11 ottobre 2026 presso la Rotonda Diaz, Lungomare di Napoli. Evento simbolo di Komen Italia e la più grande manifestazione per il contrasto ai tumori del seno in Italia e nel mondo. Si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. È un evento di sport, salute e solidarietà aperto a tutti. Le protagoniste della RACE FOR THE CURE sono le DONNE IN ROSA, donne che stanno affrontando o hanno affrontato il tumore del seno che con la loro speciale maglia rosa sensibilizzano l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e mandano un forte messaggio di incoraggiamento alle 56.000 donne che in Italia ogni anno si confrontano con la malattia. Altro progetto che sarà finanziato è il progetto “Con tutto l’amore che posso”, un percorso di supporto dedicato alle donne in rosa. Quest’ultimo prevede incontri gratuiti di terapia di gruppo, canto e pratiche di qigong e ha già prodotto risultati profondamente significativi, contribuendo a far uscire molte partecipanti da condizioni di isolamento e difficoltà emotiva, restituendo loro fiducia e senso di condivisione. Gli incontri gratuiti si tengono tutti i sabato mattina presso il Centro HUB  screening mammografico Asl Napoli 1 centro – sede SS Annunziata a Napoli. “Donne per le Donne”, evento nato per  raccontare i progetti di Komen Italia, ha incontrato l’attenzione di  diverse imprese responsabili, attente e sensibili verso la salute delle donne: Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Cerba HealthCare Italia, Fish’s King, Fondazione Cannavaro Ferrara, Mazzola, Miamo, Mimina group, NMC nuovo mollificio campano, Palazzo Petrucci, Partheno dental clinic, Rigenaera, TMC Costruzioni.  

Boscoreale, inaugurato il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani”

Riceviamo e pubblichiamo  

A Boscoreale , in uno spazio confiscato alla camorra, un presidio di cultura, informazione e legalità. È il primo in Italia con una biblioteca comunale, una sala podcast, il set di una webtv e aree dedicate alla lettura.

   

 Un laboratorio multimediale, un luogo dedicato al sapere e dove si sperimentano diverse forme di comunicazione. È stato inaugurato questa mattina il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani” all’interno di un bene confiscato alla camorra a Boscoreale (Na). Un unicum in Italia: è il primo spazio sottratto alle mafie che al suo interno ospita la biblioteca comunale, una moderna sala podcast, il set della webtv Volwer e aree dedicate allo studio e all’avvicinamento alla lettura dei più piccoli. L’evento si inserisce nella due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo” tra Boscoreale e Torre Annunziata, parte del più ampio progetto Volwer Lab, che coinvolge 160 alunni di quattro scuole superiori oplontine, finanziato con fondi del NextGeneration Eu su bando del Dipartimento per la Coesione Territoriale.

 

Presenti al taglio del nastro Giovanni Impastato e Paolo Siani, fratelli dei due cronisti ammazzati per il loro lavoro e l’impegno sociale, il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, il vescovo di Nola Francesco Marino, il viceprefetto aggiunto di Napoli Aniello De Angelis, il presidente del tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, il presidente di CSV Napoli Umberto Cristadoro, il segretario generale aggiunto della FNSI Claudio Silvestri, il segretario generale di Fondazione Polis Enrico Tedesco e la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone. A fare gli onori di casa la presidente dell’associazione Eiraionos che gestisce il Centro Impastato-Siani, Isabella Manzo, e il sindaco di Boscoreale Pasquale Di Lauro.

 

Il nuovo presidio della legalità, a pochi passi dal Palazzo di Città, mette a disposizione di tutti gli utenti, non solo quelli del territorio cittadino, la fruizione della biblioteca comunale, concessa in gestione dall’Ente pubblico alla compagine associativa, l’uso della sala conferenza e della sala podcast, gli spazi studio e quelli di lettura dedicati ai bambini. Un moderno polo della cultura e dell’informazione. L’associazione Eiraionos ha portato al suo interno il know-how decennale nel campo giornalistico e formativo, con laboratori scolastici attivi da anni. Nella webtv Volwer, che l’associazione edita dal 2021, diverse generazioni di alunni delle scuole vesuviane hanno avuto modo di avvicinarsi al lavoro del cronista, cimentarsi in interviste a personaggi noti delle istituzioni e della cultura.

 

«In una fase storica di disaffezione alla lettura, proviamo questa nuova sfida, facendo rivivere la biblioteca e il sapere trasmesso attraverso i libri tradizionali, contaminandoli con gli strumenti del podcast e del video». Ha affermato la presidente di Eiraionos Isabella Manzo, aggiungendo: «Lo spazio sottratto alla camorra vuole essere presidio di legalità, di impegno civile e, ci auguriamo, luogo vissuto quotidianamente da tanti. Siamo onorati che Giovanni Impastato e Paolo Siani hanno colto la nostra sfida e hanno permesso di accostare le storie, il valore e i nomi dei loro fratelli Peppino e Giancarlo al nostro impegno civile».

 

Per il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo: «Da cittadino sono veramente orgoglioso e contento per l’inaugurazione di un centro culturale di cui ce n’era bisogno. Qui ci sono i libri della vecchia biblioteca, che per anni non sono stati accessibili al pubblico. I ragazzi possono venire qui e possono studiare, è un luogo di aggregazione. È un momento importante, questo è un centro culturale di grande attrattività non solo per la città, per i cittadini di Boscoreale ma per il comprensorio. Siamo vicino a un parco pubblico e immaginiamo, anche qui da noi, di dare la possibilità ai cittadini, di poter prendere un libro e leggerlo nello spazio verde. È un segno di civiltà e grande attenzione alla cultura».

 

A fare gli onori di casa il sindaco Pasquale Di Lauro: «Oggi è una bella giornata per Boscoreale. Lo Stato ha vinto e vince attraverso la cultura. La camorra si sconfigge grazie alle forze dell’ordine, alla magistratura e con le azioni repressive, ma anche educando alle legalità le nuove generazioni. Boscoreale ha uno spazio chiuso alla camorra e aperto alla comunità nel segno della memoria e della legalità. Qui insieme istituzioni e associazioni facendo squadra potranno mettere in campo tantissime iniziative sociali, culturali e di crescita».

Per Giovanni Impastato, fratello di Peppino: «È stata una grande emozione ritrovarmi con Paolo Siani e raccontare queste grandi storie che si legano tantissimo alle lotte di mafia e camorra. Un’iniziativa sulla memoria di fondamentale importanza soprattutto quando si svolge in un bene confiscato».

Infine Paolo Siani, fratello di Giancarlo: «Voi oggi mi aiutate a trasformare la memoria intima, la memoria di un fratello morto, ucciso così brutalmente dalla mafia, in una memoria collettiva. In quest’area, in questo, in questa zona, in questo paese, in questa città, Giancarlo e Peppino sono ricordati sempre. Se poi pensate che sono due giornalisti uccisi per quello che dicevano o che scrivevano, aver intestato a loro un bene confiscato è ancora più importante, la loro voce continuerà a essere sentita, a parlare attraverso i ragazzi, gli uomini e le donne, che verranno qua a studiare, a leggere, a divertirsi, a parlare, a fare una nuova era, una nuova antimafia sociale».